LA TUA OPINIONE – “IL TRICOLORE MANCANTE O… STRACCIATO!”


L’indecoroso spettacolo delle bandiere mancanti o stracciate e la sordità di chi dovrebbe, al contrario, garantire i più elementari dettami di decoro e rispetto civico. Questa, in sintesi, la segnalazione giunta alla nostra redazione dal Signor Pippo Giuffrè che spiega, nei dettagli e con tanto di fotografie, le sue rimostranze nei confronti di tanta indifferenza anche per questioni che potrebbero sembrare superficiali ma che in effetti non lo sono affatto.

“Le foto che Le invio, a corredo delle mie note, credo siano molto più eloquenti delle parole: in molte Istituzioni pubbliche di Capo d’Orlando non viene esposto il tricolore (carabinieri, guardia di finanza, Comune), e la maggior parte di quelli che lo fanno, esibiscono o degli stracci sbrindellati o qualcosa che vagamente somiglia ad una bandiera.

Questo è quanto si può notare in tutti gli angoli del contado cittadino, ma c’è anche di peggio ed è l’assoluta insensibilità di chi – sollecitato dal sottoscritto, con una garbata ma ferma lettera – lungi dal provvedere a far sostituire quegli stracci che garriscono (si fa per dire..) sui pennoni del suo istituto, ha fatto semplicemente orecchio da mercante.

Mi riferisco, per andare sul concreto, al responsabile della scuola media di Via Piave, dove “tre brandelli di stoffa, logori e sporchi sono appesi sopra l’ingresso principale della scuola”, così scrivevo in una lettera del 24 settembre scorso, invitando il massimo rappresentante dell’istituto a “far sostituire quegli stracci.. con dei nuovi vessilli… che riportino, col dovuto decoro, le insegne della Nazione”.

Probabilmente ho fatto male, perché nessuno – a quanto pare – ha notato e nota questo disprezzo alla bandiera. C’è anche una indifferenza incredibile da parte dei docenti e degli stessi genitori, non sottacendo quella degli studenti. Le confesso che sono profondamente rammaricato: c’è ben poco da salvare in questa Italia ne le notizie di cui siamo “travolti” quotidianamente, fanno sperare che qualcosa cambi in positivo.

Che almeno rimangano quegli esempi che ci hanno accompagnato fin dall’adolescenza, soprattutto il rispetto per un simbolo che non è un sentimento retrogrado e becero, quanto piuttosto lo specchio della dignità di un popolo e che – soprattutto – è al di sopra di tutto e di tutti.

La ringrazio per l’ospitalità”.

Pippo Giuffrè