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VOTO DI SCAMBIO, 10 AVVISI DI GARANZIA – IL SINDACO ED ESPONENTI DELLA MAGGIORANZA


500 euro “per le spese” ed altri 70 euro per ogni singolo voto di preferenza riportato. Questo il sistema utilizzato, secondo gli inquirenti, alle ultime lezioni amministrative di Sant’Agata Militello del 2009 per reperire voti e completare le liste in appoggio alla candidatura dell’attuale sindaco Bruno Mancuso.

Le indagini, conclude dal sostituto procuratore Alessandro Lia, cominciarono poco dopo la conclusione della consultazione elettorale e partirono da una segnalazione “anonima” alla procura della repubblica di Patti correlata da Cd audio dove erano state registrate le voci degli indagati che promettevano denaro e posti di lavoro in cambio di voti.

Nel registro degli indagati Bruno Mancuso, sindaco di S.Agata Militello,  Aldo Reitano, attuale consigliere comunale di maggioranza, Nino Reitano, ex consigliere provinciale, ex vice-sindaco e assessore di San Fratello e Filippo Travaglia, assessore per due legislature sino alle dimissioni dello scorso anno. In tutto sarebbero 10 gli indagati sembra raggiunti dagli avvisi di garanzia.

A quanto pare le prove in possesso degli inquirenti sembrerebbero schiaccianti ma bisognerà attendere le memorie difensive degli indagati per sapere chi e quanti verranno rinviati a giudizio.

Da anni le voci circolano sull’inchiesta portata avanti dalla procura della repubblica di Patti e sembra si sia oggi giunti ad una prima conclusione che non mancherà di creare scompiglio nella vita amministrativa del centro tirrenico.

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