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ERA DI SANT’AGATA MILITELLO IL MARESCIALLO UCCISO A ROVIGO


Due carabinieri e una donna sono morti in una sparatoria nella caserma dell’Arma di Porto Viro. Le vittime sono il comandante della stazione Antonino Zingale, 49 anni, originario di Sant’Agata Militello (a destra nella foto in altro), sua moglie Ginetta Giraldo, 49 anni, padovana di Arzergrande, e un altro carabiniere, l’appuntato Renato Addario, 50 anni (a sinistra nella foto in alto). L’appuntato, secondo una prima ricostruzione, sarebbe entrato in caserma passando per un ingresso secondario e si sarebbe subito portato verso il cortile sul retro, dove il maresciallo stava lavando l’auto. Con lui c’era anche sua moglie. Una volta lì, ha sparato prima al comandante e poi ha rivolto l’arma contro la donna che si trovava a una trentina di metri di distanza e stava correndo verso il coniuge a terra. Poi si è ucciso sparandosi alla testa. I corpi sono stati trovati riversi sul selciato del cortile dagli altri militari in servizio. Nessuno si sarebbe accorto di quanto stava avvenendo in cortile fino a quando non sono stati sentiti i rumori secchi dei colpi d’arma da fuoco, poco prima delle 16. A quel punto, messi in allarme, gli altri carabinieri presenti in caserma sono accorsi all’esterno trovando i tre corpi senza vita. Tra le diverse ipotesi per dare un perché al duplice omicidio-suicidio possibili dissapori maturati negli ultimi tempi tra comandante e appuntato. Al momento, però, non ci sarebbero elementi certi.

Il maresciallo Zingale era in servizio nella località polesana dal 1991.

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