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LA TUA OPINIONE – CHIUSURA UFFICIO POSTALE, PERCHE’ ?


Ecco cosa succede nel paese, dove abito da circa 40 anni, un piccolo centro della provincia di Messina, situato su una ridente collina : Capri Leone è il suo nome , un paese in cui il numero degli abitanti costituisce un discrimine per garantire quei servizi necessari a soddisfare le esigenze e i bisogni della popolazione che vi risiede.  Come a dire : “ Siete pochi , peggio per voi, arrangiatevi , non potete pretendere di essere trattati come i molti “. Questa logica trova il suo epilogo scellerato, in questi giorni , nella sortita dell’ azienda  Poste Italiane di ridurre ad un solo giorno a settimana il servizio dell’ ufficio postale di Capri Leone. Quale la motivazione  di tale provvedimento ? Risposta: “ Lo sportello di Capri Leone risulta non produttivo.” A questo punto occorrerebbe intendersi sul concetto di produttività: quale produttività ? Quella a tutti i costi o quella adeguata alla popolazione che vi abita ?

Comunque gli abitanti di Capri Leone ribattono che la motivazione addotta non risponde al vero, in quanto l’ ufficio prima di questa drastica decisione svolgeva la sua funzione con un considerevole flusso di utenti del luogo e anche dei paesi viciniori ,che trovandosi a percorrere la via dove l’ ufficio è ubicato, vi si fermavano a fare le loro operazioni. Questo ufficio costituiva anche una valvola di sfogo per parecchi cittadini della frazione Rocca di Capri Leone , che per sottrarsi a lunghe file di attesa agli sportelli di Rocca decidevano di servirsi di questo ufficio di Capri Leone. C’ è da evidenziare, inoltre, che frequentemente, nei giorni di apertura quest’ ufficio rimanesse chiuso, costringendo ,così, gli utenti a dirottare altrove, non per loro scelta, come pretestuosamente si vorrebbe far credere, ma proprio a causa della chiusura dell’ ufficio, ordinata dal dirigente di turno, e non solo, ma gli utenti dirottavano altrove anche perché capitava che nei giorni di apertura l’ ufficio rimanesse sprovvisto della quantità di denaro adeguata a soddisfare le diverse esigenze. Quindi non è del tutto esatto parlare di mancanza di produttività, almeno che non s’ intenda per produttività la richiesta di un rendimento impossibile e impensabile per una piccola comunità quale la nostra. Forse l’ azienda P. I. non tiene conto del fatto che la decisione di ridurre il servizio avrà come logica conseguenza il riversarsi degli utenti verso altri uffici postali viciniori , i quali aumenteranno , si, la loro produttività ma come conseguenza  di un trasferimento del flusso di denaro da un ufficio ad un altro che non cambierebbe  più di tanto la produttività finale, mentre , invece  costituirebbe un disagio per la popolazione di Capri Leone, specialmente della più anziana.

Non solo, ma in un paese già sprovvisto di altri servizi sarebbe causa di un ulteriore impoverimento del tessuto civile e sociale. Basta andare a leggere gli articoli 1, 2, 3 e 41 della Costituzione per trovare la risposta giusta a questo provvedimento ingiusto. Proprio l’ articolo 41 sancisce che “ L’ iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’ utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.” Tale provvedimento oltre a costituire un segno di regresso è iniquo e inumano perché richiede una produttività impossibile, rivelatrice di una logica perversa che mette al primo posto non la persona con le sue esigenze, i suoi bisogni, ma il profitto , la massimizzazione del profitto a tutti i costi; il che implica lo sfruttamento dell’ uomo in barba alla politica solidale di cui tanto si parla, ma che non potrà trovare piena applicazione fino a quando siederanno nei posti decisionali uomini che considerano i servizi , di cui una società ha bisogno per vivere dignitosamente e liberamente, come affari da cui trarre il maggior profitto possibile, da investire, magari, in quelle famose rendite finanziarie, che tanto male hanno prodotto, facendoci precipitare in una crisi oscura, complessa e difficile per tutti. Occorre, pertanto, che gli organi preposti. a tutti i livelli, invertano la rotta di questa deriva perversa e illusoria, qual è la cultura affaristica ed egoistica nella gestione dei servizi, in modo particolare ,dei piccoli centri, per una prospettiva di vita in cui  in primo piano venga posta la persona con i suoi bisogni e le sue esigenze e poi tutto il resto. Per questo l’ unico e solo parametro con cui misurarsi nel prendere decisioni e provvedimenti vari resta la Costituzione, che tutti dobbiamo impegnarci a rispettare e fare rispettare, che è l’intento di questa lettera.

Capri Leone 25/09/2012                                                                 Lina Domenica Miceli

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