CISL E ADICONSUM: “VIA L’IMPOSTA NELLE FATTURE ATO ME1”. LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE LIBRIZZI


Il segretario zonale Cisl di S.Agata M.llo, Alfonsa Franchina, e  Mariella Nocifora dell’ADICONSUM, sempre  di S. Agata Mi.llo hanno appreso con stupore che il collegio di liquidazione dell’ATO ME 1, nella parte “informazioni agli utenti” delle fatture relative alla TIA del primo semestre 2012, relativamente alla problematica dell’Iva sulla Tia, ha inserito la seguente dichiarazione:  “così come concordato nel recente incontro con le Associazioni dei Consumatori e le Organizzazioni Sindacali, in attesa che venga fatta  definitiva chiarezza in sede legislativa, la società ATO ME 1 Spa in Liquidazione, a tutela dei cittadini utenti del servizio e del proprio operato, ha provveduto a fatturare la TIA emettendo solo il primo semestre 2012, invece che l’intera annualità 2012, applicando l’iva al 10%; ciò consentirà di adeguarsi, anche per il 2012, alle indicazioni che dovessero pervenire da parte degli organi preposti.”

“Nè la Cisl né l’Adiconsum – dichiarano Alfonsa Franchina e Mariella Nocifora – hanno mai partecipato a nessun incontro con l’ATO e non hanno mai concordato l’applicazione dell’imposta ‘in attesa delle indicazioni da parte degli organi preposti’. Non si può più accettare che il cittadino sia vessato sempre più da tasse e balzelli vari. Ad aggravare la situazione anche l’ATO che, – sostengono le rappresentanti della Cisl e dell’Adiconsum – anziché aver posto in essere negli anni una gestione volta all’attivazione di servizi resi con una positiva ricaduta in termini di risparmio economico sull’utenza, si è limitata ad emettere bollette sempre più salate e a richiedere un’imposta non dovuta”.

La Cisl e l’Adiconsum, a tal proposito, ricordano che la recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione prevede che la TIA, avendo natura tributaria, non può essere assoggettata ad IVA.

“Chiediamo pertanto – concludono Alfonsa Franchina e Mariella Nocifora – che sulle fatture del secondo semestre 2012 venga sospesa l’applicazione dell’IVA  in attesa delle eventuali indicazioni che dovessero pervenire da parte degli organi preposti”.

In merito a quanto riportato sopra abbiamo contattato l’avv. Francesco Librizzi, presidente del Collegio di Liquidazione dell’AtoMe1, il quale ci ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“ADICONSUM non ci ha mai chiesto un incontro relativo alla problematica dell’IVA ma l’Ato è disposto ad un incontro per qualsiasi chiarimento; d’altronde l’Ato  è sempre stato pronto a chiarire, sia con gli utenti che con le varie associazioni dei consumatori, questa che ormai è diventata  la «nota problematica dell’IVA».

Questo non è un problema degli utenti ma dell’Ato stesso. Senza l’IVA la bolletta sarebbe tutto imponibile. L’Ato ogni qualvolta emette una fatturazione è costretta a riservare allo Stato l’importo dell’IVA. E’ bene notare che l’Ato non incassa tutta l’Iva degli utenti (molti non pagano le bollette) ma deve ugualmente pagare tutto. L’Ato, pertanto, è il primo interessato.

Inoltre tendo a precisare che il 27 luglio 2012 l’Agenzia dell’Entrate, Direzione Centrale Normativa di Roma ha emesso un parere su richiesta del comune di Sant’Agata M.llo il quale chiedeva come comportarsi in merito all’applicazione dell’IVA sulla TIA. La risposta giunta da Roma è stata quella di rifarsi alla circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze nella quale espressamente viene detto che a qualsiasi tipo di TIA si deve applicare l’IVA.

Pur se abbiamo cercato in diversi modi di chiarire questa situazione, e restando a disposizione per qualsiasi chiarimento, siamo ovviamente tenuti ad osservare quanto viene affermato dalla legge”.

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