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STRESS E LAVORO, LE NUOVE TUTELE PER I LAVORATORI. CONVEGNO DELLA CISL


E’ la malattia dei tempi moderni, una patologia i cui effetti ancora sono al centro di studi e dibattiti. Lo stress da lavoro è riconosciuto dal Decreto 81 del 2008 che ne evidenzia gli effetti devastanti e impone ai datori di lavoro di valutarne la presenza e le conseguenze. Il convegno “Stress da lavoro correlato”, voluto dalla Cisl e dal Slp Cisl, è stato organizzato partendo dalla conoscenza del fenomeno per terminare alle tutele in atto per i lavoratori.

“L’organizzazione moderna ha radicalmente cambiato le condizioni di lavoro – ha detto il segretario generale della Cisl di Messina, Tonino Genovese – l’introduzione di strumenti tecnologici, affiancati all’esigenza di nuovi e più alti obiettivi aziendali, alza la soglia psicologica sui lavoratori determinando l’insorgenza di nuove patologie che non si mostrano nel fisico ma incidono sulla psiche con ricadute che ancora si fatica a determinate. Per la Cisl – ha spiegato Genovese – affrontare questo argomento vuol dire ampliare le tutele nei confronti dei lavoratori. Però pur avendo una legislazione che tiene conto di queste patologie, siamo ancora costretti a inseguirne il riconoscimento non potendo contare su casi già conclamati. Accendere i riflettori sui fenomeni che potrebbero essere la causa dello stress diventa importante ai fini delle tutele che un sindacato come la Cisl realizza nei confronti dei lavoratori”.

“Lo stress da lavoro correlato – ha detto alla platea la dott.ssa Edda Paino della Asp 5 – nasce da una difficoltà nell’organizzazione del lavoro. Il primo momento, quindi, è la valutazione dei rischi, cioè quello in cui il datore di lavoro, coinvolgendo il medico competente e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, deve valutare se all’interno della propria attività è presente questo rischio. Una volta individuato e riconosciuto nella scala che gli assegna il legislatore, bisognerà approfondire l’entità del rischio stesso e intervenire sulle cause. Il decreto – ha evidenziato la dirigente dell’Asp – è del 2008, ma la parte relativa allo stress è entrata in vigore nel 2011 quindi abbiamo ancora un solo anno di esperienza in questo campo”.

“È il disagio familiare creato dallo stress sul lavoro che influisce nella vita di tutti i giorni – ha sostenuto invece l’esperto in sicurezza del lavoro Daniele Cordaro – Lo stress è un fattore che si tiene in considerazione anche nella valutazione dei rischi, perché dalla sua presenza nasce il maggior rischio d’infortuni sul lavoro. Con l’entrata in vigore del decreto 81/08, la valutazione dello stress da lavoro correlato è dunque un obbligo del datore di lavoro che deve essere osservato attraverso strumenti ormai disponibili nelle aziende che presuppongono il coinvolgimento di tutti i lavoratori, della direzione aziendale all’interno del contesto lavorativo e dell’organizzazione del lavoro”.

“I lavoratori postali, come altre categorie, vivono un momento di grande disagio per le pressioni commerciali all’interno degli uffici postali – ha detto nel suo intervento il segretario regionale del Slp Cisl Sicilia, Giuseppe Lanzafame – ma vi sono anche altre pressioni dovute al modo molto precario di affrontare il futuro di un’azienda. Il convegno quindi si tiene proprio nel periodo in cui i lavoratori sentono maggiormente il problema, con lo sciopero generale del 12 ottobre ormai alle porte”.

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