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MARIA RICCIARDELLO: ” NON ESISTE UN CASO CUTRO’ “


Dopo quello che a Brolo è stato ribattezzato “caso Cutrò”, si fa sentire il presidente del Consiglio Comunale, Maria Ricciardello, che ribatte dicendo che a Brolo non esiste nessun “caso Cutrò”, anzi il paese è fiero se lui ha scelto di vivere qui con la sua famiglia.

Ma andiamo per ordine. La scorsa settimana l’imprenditore agrigentino Ignazio Cutrò, durante una sua intervista televisiva, ha espresso sdegno per il modo in cui lo hanno accolto i condomini brolesi dello stabile in cui si trova a soggiornare con la famiglia per motivi di sicurezza. A quanto pare, infatti, i vicini di casa temono che la presenza di Cutrò possa essere pericolosa e far diventare il tranquillo condominio bersaglio della criminalità.

“Non ne sapevo nulla– scrive in un post su facebook il presidente del consiglio Maria Ricciardello – Mi piacerebbe incontrarlo ed esprimergli la mia solidarietà”. Ovviamente la località del soggiorno dell’imprenditore era segreta, ma adesso Maria Ricciardello e il sindaco Salvo Messina vorrebbero incontrare Ignazio Cutrò.

“I problemi di un condominio, il pagamento della luce, la pulizia delle scale, restano legati a quell’ambito, e pur comprendendo le problematiche che la presenza di un simbolo denunciante gli affari di mafia può comportare dico che l’amministrazione comunale deve svolgere il suo ruolo vicino allo Stato, vicino a chi denuncia, vicino a chi ha il coraggio di farlo – aggiunge ancora Maria Ricciardello – questo è uno tra i compiti istituzionali di un’amministrazione comunale, di un consiglio comunale che lo fa in rispetto agli impegni, ai giuramenti isitituzionali fatti, alla coscienza civile che lo anima, nel rispetto della democrazia e di chi si è battutto per mantenerla … e lo fa, anzi lo faccio quotidianamente, sempre in prima persona, super partes, come è il mio ruolo”

L’amministrazione di Brolo lotta la mafia, , senza mezzi termini, lo ha fatto anche attraverso la presentazione di libri, con la realizzazione di incontri, con la crescita di quella cultura che allarga le menti, con un esempio quotidiano che non è mai stato a corrente alternata, anche intitolando la sala multimediale alla giovane testimone di giustizia Rita Atria.

“Ho sentito Piera Aiello nella sua intevista- dice ancora il presidente del consiglio- sono felice di essere stata protagonista, al tempo, di quella cittadinanza onoraria, a lei concessa, (che ha gratificato un intera cittadina) con Salvo Messina e Francesco Moscato, che mio ha preceduto nel ruolo che occupo.Un esempio, allora come oggi, che dobbiamo confermare con la piena e indiscussa solidarietà a Cutrò”.

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