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WEEK END RICCO A VILLA PICCOLO

Si avvia alla fine la rassegna le “Porte del Sacro – Identità in cammino”, ideata e curata dal giornalista Alberto Samonà ed inserita nell’ambito del “Circuito del Mito”, la manifestazione promossa dall’assessorato regionale al Turismo Sport e Spettacolo. Ma come sempre si suol dire.. “dulcis in fundo”. Infatti, ci attende un fine settimana ricco di appuntamenti nella meravigliosa cornice di Villa Piccolo a Capo d’Orlando.

Si comincerà sabato 8 settembre alle 21, quando andrà in scena la suite teatrale “La terra desolata”, un memory-reading a cura di Claudio Collovà, tratto da “The Waste Land” di Thomas Eliot per la traduzione di Alessandro Serpieri.

“La terra desolata” è l’opera più celebre del poeta americano T. S. Eliot, e la terra desolata è contemporaneamente la terre gaste dei poemi epici medievali, cioè un territorio devastato, sterile e mortale che devono attraversare i cavalieri per arrivare al Graal, sia il mondo moderno, contrassegnato dalla crisi e dalla sterilità della civiltà occidentale, giunta forse al termine del suo percorso – non va ignorato il fatto che la prima guerra mondiale, terminata neanche quattro anni prima della pubblicazione del poemetto, era stata vissuta come un’inutile e folle strage che aveva dilapidato milioni di vite e portato quasi alla bancarotta le grandi nazioni europee -.

A seguire, domenica 9 settembre, saranno due gli appuntamenti imperdibili della rassegna. A partire dalle 19, infatti, sarà presentato il libro di Anna Maria Corradini, “I Miti Siciliani dall’A alla Z” – edito Tipheret. L’opera illustra in dettaglio la genesi e l’evoluzione dei miti siciliani, attraverso la testimonianza delle fonti classiche in lingua originale, a parlarne oltre all’autrice, il presidente della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, prof. Carmelo Romeo.

Mentre, alle 21, verrà riproposto in scena, a grande richiesta, vista l’ottima affluenza di pubblico, ” Le notti di Casimiro”, un progetto teatrale della Compagnia La casa dei Santi, che vede al centro della narrazione Casimiro Piccolo, su testi di Alberto Samonà e con Savi Manna, Alessandra Pescetta, Salvatore Ragusa e Dino Costa.  Non si tratta di uno spettacolo, ma di un viaggio attraverso un percorso fatto di animazioni/azioni teatrali, ispirate a Casimiro e alla sua vicenda personale. In un susseguirsi di azioni e movimenti, il barone di Calanovella viene sottolineato attraverso frammenti della sua vita, visioni senza tempo e suggestioni simboliche. Le stesse al centro degli acquerelli “magici” che egli dipinse e che sono tuttora custoditi a Villa Piccolo. In scena il gruppo di attori condurrà i visitatori attraverso le suggestioni della parola e dell’immagine, in un viaggio iniziatico che oltrepassa il tempo e incontra una dimensione esoterica in cui il reale e il sogno sono specchio l’uno dell’altro, laddove l’occhio della lente dell’osservatore penetra protagonisti e luoghi in un presente eterno, che è la Villa stessa: ortus conclusus, giardino sacro, inscindibile dai personaggi che l’hanno vissuta e l’hanno consegnata a noi. Casimiro accoglie i visitatori e, da padrone di casa e ospite gentile, li riaccompagna all’ingresso di Villa Piccolo, che è la porta per la vita, per il ritorno nelle proprie città di appartenenza, delle proprie case, dopo un’estate trascorsa alla scoperta di questa casa affascinante e misteriosa che è la Villa della Famiglia Piccolo di Calanovella.

Tre appuntamenti d’interesse compendio di una eccellente rassegna, che ha spaziato dal sacro al mito, alla tradizione e alla spiritualità, attraverso le varie forme d’arte siano esse il teatro, la letteratura, la pittura.

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