sant angelo

PROFICUO CONSIGLIO COMUNALE – APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE. MODIFICATO IL REGOLAMENTO DI CONTABILITA’

Il Consiglio comunale, a maggioranza (8  a 6), ha approvato il bilancio di previsione 2012. Il voto è arrivato dopo una lunga maratona di argomenti e di interventi, con un dibattito che in più occasioni ha avuto toni molto aspri. Come al solito, la discussione sulla manovra finanziaria non si è limitata alla mera elencazione di numeri, ma ha dato modo all’Esecutivo, alla Maggioranza (che lo ha difeso e votato) e all’Opposizione, di esprimere giudizi politici sull’attuale corso amministrativo.

Per l’opposizione, il bilancio di previsione ha rappresentato una deludente manifestazione e riproduzione di quanto prospettato lo scorso anno; l’inconsistenza programmatica è stata riscontrata in particolar modo negli investimenti. Un netto giudizio negativo dei consiglieri di Minoranza dunque, sull’operato dell’Amministrazione. Di contro, Maggioranza ed Esecutivo hanno evidenziato come il Comune di Sant’Angelo sia un ente sano, che è riuscito, nonostante la proroga al 31 ottobre e prima di tantissimi altri Comuni, a dotarsi del bilancio. Pur tra infinite difficoltà, con l’aumento dei costi e la riduzione dei trasferimenti, grazie alla razionalizzazione della spesa è stato possibile portare lo strumenti finanziario a pareggio senza aumentare tasse, tributi e imposte locali.

Sono rimasti invariati i costi dell’acqua e dei servizi a domanda individuale (refezione, asilo nido, illuminazione votiva), addizionale comunale Irpef. Contenuti all’essenziale anche le tariffe per i rifiuti.

All’ Opposizione risponde il Sindaco: “E’ inaudito che la Minoranza non abbia presentato neppure un emendamento al bilancio. Credo non ci siano precedenti nella storia politica. Ognuno dovrebbe fare il proprio dovere, avanzando proposte in grado di convincere gli altri sulla bontà delle stesse ed ottenere il consenso. Noi – ha detto ancora il capo dell’Amministrazione – insieme al Gruppo di Maggioranza non abbiamo pregiudizi su alcuno. Di fronte a suggerimenti validi, non avremmo difficoltà a condividerli. Ma la tattica dell’opposizione, guidata dai falchi che in passato hanno fatto di tutto per paralizzare l’azione amministrativa, che sanno solo calunniare, continua sulla strada dell’ostruzionismo sterile, ampiamente bocciato dal responso elettorale, che li ha visti sconfitti lo scorso anno. Dal canto nostro – ha concluso il Sindaco – stiamo facendo un’estate dignitosa, abbiamo organizzato una Fiera ed una Sagra ad altissimi livelli, stiamo continuando a garantite i servizi (per la prima volta non è stata sospesa l’assistenza agli anziani neppure ad agosto), abbiamo previsto somme per il piano regolatore, per il pagamento di debiti pregressi con le dietro che hanno fatto interventi durante l’alluvione del 2010 e per un debito fuori bilancio. Ci sono le risorse per gli incentivi all’incremento demografico e per le borse di lavoro. Entro l’anno realizzeremo anche alcuni piccoli lavori utile per il miglioramento del paese”.

Modificato, inoltre, il regolamento di contabilità che vigeva nel Comune che a parere del Sindaco e dell’Amministrazione, violava la legge (perché attribuiva al Consiglio comunale prerogative che sono dell’Organo di governo dell’Ente (in Sicilia il Sindaco) e della Giunta). “Finalmente oggi, grazie all’apporto del Segretario comunale, del Responsabile del Servizio finanziario e del Vicesindaco, che hanno approntato la proposta, condivisa e votata dal Gruppo consiliare di maggioranza – ha detto il Sindaco Caruso – mettiamo la parola fine su una norma che negli anni ha generato equivoci ed ha consentito alla vecchia alleanza ribaltonista del tempo, di prevaricare il proprio ruolo e le proprie competenze a danno dell’Esecutivo e dei cittadini amministrati. L’obbligo di redigere il Piano esecutivo di gestione che si intendeva imporre alla Giunta, mentre la legge prevede che nei comuni con meno di 15 mila abitanti è una facoltà – ha detto ancora il Sindaco – è un esempio tipico. A questo si aggiunge l’obbligo di indicare i capitoli e non gli interventi, altro motivo di continue e inutili diatribe tra i diversi Organi del Comune. Il Gruppo di opposizione – conclude il primo cittadino – al cui interno ci sono soggetti che hanno ricoperto ruoli di primissimo piano e che, quindi, dovrebbero sapere come stanno le cose, ha tentato di stravolgere la modifica, affinché le cose restassero come prima”.

L’emendamento non è stato messo in votazione, perché il Presidente, trattandosi non di una modifica alla proposta, ma di uno stravolgimento della stessa, lo ha giudicato irricevibile.

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