La madrina dell'evento

UN ROMANZO DE NOATRI

“La leggenda di miss argentina , il mistero delle cheerleader  e del mondiale fantasma”, potrebbe essere il degno titolo di un best seller dell’estate 2011 , magari da consumarsi preferibilmente sdraiati su un lettino ben piazzato sotto un ombrellone con una bella bibita ghiacciata per dar scacco matto alla noia ed all’arsura estiva, con l’unica preoccupazione di non sciupare le pagine del libro con l’abbondante crema per il sole spalmata in maniera uniforme su tutto il corpo. Purtroppo (o per fortuna, dipende da quale angolazione si osserva il tutto), la realtà spesso supera abbondantemente la fantasia e ciò che potrebbe essere un avvincente giallo è realmente accaduto in questa ridente cittadina sempre meno “capo”, e sempre  più “Pulp d’Orlando”, ma più che un romanzo ne è nata la solita “pantomima sicula”. Si dice che la “difficoltà aguzza l’ingegno” , ed ai nostri amministratori va dato atto della buona volontà nel voler servire un gamberetto piccolo e raggrinzito  (qual è la programmazione estiva 2011 ) cucinato ed addobbato come fosse aragosta. Con onestà riconosciamo che di primo acchito tale operazione sembrava ben congegnata e trionfalmente riuscita , grazie ad una conferenza stampa infarcita di pomposi proclami ( dal “mondiale sulla spiaggia” al “coup de téatre” con la presenza di miss argentina ecc.) ed all’affannoso strillare di qualche giornalista. Ma come detto l’occhio (e le orecchie) possono anche essere ingannate, ma nell’era di Internet, alla prova del gusto tutto crolla miseramente ed onestamente neppure il più scafato degli chef,  sarebbe riuscito a passarla liscia in questa evidente “mistificazione alimentare”. Se poi a tentare il colpo gobbo non è certamente un artista a cinque stelle della cucina internazionale, ma bensì un aspirante cuoco armato di buona volontà e null’altro, più che un piatto buono ad esaltare i sensi, ne esce una più prosaica e raffazzonata pietanza. Accade quindi, e ce ne dispiace parecchio, che in questa striscia di terra incastrata tra il mare azzurro del tirreno e le verdi e lussureggianti montagne dei Nebrodi baciata da Dio ma spesso vilipesa dalla stupidità di chi ci è nato, vada in scena una farsa burlesca  ed a tratti tragica.

 

Foro Italico Roma - Campionati del mondo di Beach Volley

 

Succede infatti che al giusto orgoglio di chi vede ospitare in casa propria una “tappa del tour mondiale di beach volley” faccia da contraltare l’esterrefatto stupore degli appassionati del volley da spiaggia che di mondiale riconoscono, giustamente, quello organizzato dalla federazione internazionale di volley. Un mondiale (SWATCH WORLD CHAMPIONSHIPS) che si è disputato sì in Italia , ma a Roma presso il Foro Italico dal 13 al 19 Giugno. Una manifestazione che ha registrato la presenza di oltre 50.000 spettatori (10.000 solo nell’ultimo atto della sfida maschile) e che dopo ben 208 vere e proprie battaglie sportive (104 in campo maschile altrettante in campo femminile) che ha visto coinvolti 96 atleti, ha visto il trionfo in campo maschile del duo brasiliano Emanuel-Allison in uno scontro fratricida con Marcio Araujo-Riccardo e a chiudere la kermesse con la medaglia di bronzo i teutonici  “wurstelloni” Brink-Reckermann. Non cambia la musica in campo femminile dove, al quarto tentativo,  il chiassoso ed allegro samba carioca ha la meglio (Larissa-Juliana) su uno spento  rock & roll made in USA (May-Treaner).

 

La coppia brasiliana "campione del mondo"

L’onda lunga del bluff scoperto sul  web non tarda ad arrivare sulla spiaggia paladina e a sferzare impetuosa sulla credibilità della “tappa mondiale” obbligando gli improvvidi cuochi a qualche correzione ed altrettanti distinguo. Della bufala propinata, s’incazza anche il tirreno (che notoriamente è un mare perbene…) e sullo sfortunato campo di gara del PROTOUR WORLD BEACH VOLLEY WVBF s’infrange la sua furia, destabilizzando le tribune dell’arena, circostanza che obbliga gli organizzatori a posticiparne l’inizio. Uno dei cuochi tenta la carta dell’autoassoluzione addebitando ai “gufi” piuttosto che “ alla superbia del Pavone ” , l’individuazione di un sito cosi esposto ai marosi, è una scusa che obbiettivamente non regge, ma rimane buona per rinsaldare le fila della fanteria e scacciare lontano il pericoloso dubbio di ridondante incapacità. Fortunatamente, nonostante Eolo non dia tregua, il torneo ha inizio e passata la delusione per un torneo “diversamente mondiale” vorremmo gustarci le acrobazie artistiche delle “SCOTTISH ROCKETTS”, ma un’altra delusione ci aspetta al varco, le bellezze scozzesi (??) hanno uno slang poco “british” ma sin troppo panormita, le divise sponsorizzate <<Elenka>> (nota e storica azienda palermitana del ramo dolciario) sono la mazzata definitiva alle nostre aspettative. Inconsciamente ci giriamo atterriti verso il mare ma fortunatamente il tirreno dimostra di avere senso dell’humor.

CHEERLEADERS SCOTTISH ROCKETTES

Dopo il secondo flop in pochi giorni, ci giochiamo l’ultima carta rimasta: Miss Argentina! siamo sicuri che la sua bellezza farà passare in secondo piano le delusioni per un torneo “diversamente mondiale” e delle cheerleaders “poco british”. Con indomabile ottimismo, mentre le scuse del solito cuoco s’affievoliscono fino a divenir un rantolo, ci pregustiamo il dolce sorriso di Miss Argentina al secolo Natalia Rodríguez, neanche il tempo di ammirare da lontano le sue curve che l’enfatico gracchiare dello speaker ci disorienta nuovamente. “ed ecco a voi miss argentina Micaela Loopezz Bianchiii…”, in un nanosecondo un gran rumore di sogni infranti precedono una domanda. Come Lopez Bianchi??….per non perdere definitivamente la bussola ci orientiamo nel mare del glamour affidandoci a Google. L’arcano mistero (buffo …parafrasando Dario Fò) è presto svelato, la miss che vediamo ancheggiare e sorridere nella tribuna è una miss. Ma è miss Argentina Buenos Aires, figlia d’immigrati, e proprio in questi giorni ha partecipato a “Miss Italia nel mondo” svoltasi in Calabria arrivando in settima posizione ( e noi ancora più illusi dopo aver creduto fosse “la fresca vincitrice”).

Miss Argentina, madrina dell'evento

Be che dire? L’ennesimo surrogato …….noi ci scoraggiamo davanti al crollo dell’ultima speranza, il tirreno no. Anche il suo senso del ridicolo ha un limite di tolleranza, e sembra aver raggiunto il punto critico. Nettuno re dei Mari ha oramai deciso che è ora di chiudere in fretta questa tragicomica commedia ed il Tirreno ne e mero ma implacabile esecutore. Agli organizzatori non resta che anticipare in fretta e furia la chiusura dello show, il programma viene condensato e quando l’ultima palla tocca terra chiudendo la tappa orlandina del “diversamente mondiale” tutti tirano un sospiro di sollievo, tutto bello ed avvincente ma  contrariamente ad un giallo che si rispetti in cui nelle pagine finali si svela il colpevole, in questo romanzo “de noartri” comincia la fuga dalle responsabilità …

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close