XXII SAGRA DU CASCAVADDU


Grande successo anche quest’anno per la Sagra du Cascavaddu a Castel di Lucio che giunge alla sua ventiduesima edizione. Organizzata per la prima volta nel 1990, la sagra è oramai diventato un appuntamento fisso per tutti coloro che vogliono degustare il prodotto tipico locale dall’alta qualità e genuinità.

Particolarità della manifestazione è quella che vede gli esperti del settore spiegare a tutti i visitatori le diverse fasi di lavorazione del latte, realizzate ancora con gli antichi metodi tramandati da generazione in generazione.  Si parte con la quagliata, per proseguire poi con la tuma, la ricotta e infine la provola o cascavaddu. Per ognuna di queste fasi viene offerta la possibilità di degustare il prodotto realizzato al momento, sotto gli occhi dei curiosi visitatori.

Una giornata dedicata non solo al prodotto tipico locale, qual è appunto il formaggio, ma alla valorizzazione di tutti i prodotti che contraddistinguono il territorio. Alla manifestazione intervengono infatti anche i produttori locali di altri beni come olio, salumi, dolci. Un insieme di odori, sapori, colori  che rappresentano oramai i tratti distintivi di questa manifestazione che attira visitatori da ogni parte della Sicilia.

Anche nell’edizione di quest’anno si è dato  spazio all’artigianato e all’esposizione e quindi anche valorizzazione di utensili antichi e antichi mestieri. In uno spazio intitolato La trebbiatura: echi di vita contadina, è stata infatti offerta la possibilità di ammirare oltre ad antichi arnesi di vita quotidiana,  una vera e propria trebbiatrice, con un addetto che ne dimostrava il funzionamento.

La manifestazione è stata allietata dalla presenza di suonatori locali, che per tutto il corso della sagra hanno intrattenuto i partecipanti con la loro musica e dalla presenza di gruppi folkloristici quest’anno giunti dall’Argentina, dalla Spagna e dal vicino paese di Motta d’Affermo.

Nel corso della giornata si è anche dato spazio all’arte locale, con l’esposizione di alcune opere realizzate da un’artista, argentina di nascita ma castelluccese di adozione, Anna Maria Viglianti. Le sue opere,  realizzate con l’antica arte del mosaico reinterpretata in chiave moderna, sintesi tra arte ed artigianato, sono capolavori unici ed irripetibili, custodi di antiche tecniche di lavorazione artigianale che di sicuro la tecnologia non potrà sostituire.

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