conf 01

UN ECOMUSEO COME TRAMPOLINO DI LANCIO PER UN TERRITORIO TUTTO DA SCOPRIRE


Presentato, nell’ambito di una conferenza tenutasi a Castel di Lucio, il progetto relativo alla costituzione di un Ecomuseo nel territorio nebroideo. Ad essa hanno preso parte il sindaco di Castel di Lucio, Giuseppe Franco, il presidente del Consiglio Comunale, Pippo Nobile, l’Assessore alla Cultura, Mario D’Angelo, la Dott.ssa Maria Rita Girdano, il Direttore del Parco dei Nebrodi Occidentali, prof. Sergio Todesco, e la Dott.ssa Vanessa Cerrito.  La conferenza di presentazione è stata anche occasione per far conoscere alla popolazione castelluccese il lavoro della neo laureata Dott.ssa Vanessa Cerrito, che ha svolto la sua tesi di laurea su questo piccolo centro nobroideo, nonché opportunità per presentare la nuova guida turistica curata e realizzata dal comune.

Valorizzazione di un territorio che per molto tempo non ha ricevuto quell’importanza che a ragione, grazie alle ricchezze del suo patrimonio storico-culturale e artistico, merita, queste le parole del prof. Todesco. Nove i comuni coinvolti in questo progetto: tutti i paesi facenti parte della Vallata dell’Halesa, compresi anche Santo Stefano , Caronia e Capizzi. Partendo dalla considerazione di come molto spesso e per molto tempo i beni culturali siano stati percepiti in Sicilia principalmente come merci, come mezzi che possano portare a un incremento in termini esclusivamente finanziari, Todesco ha voluto sottolineare come la giusta chiave di lettura sia quella di percepirli soprattutto come vettori privilegiati di un’identità che la globalizzazione ha oramai finito per smembrare. Ed è  in virtù di questo che il territorio è diventato oramai quasi banale, privo di caratteristiche proprie, anonimo e omologato a quelli che sono i modelli che la società di massa impone. Tutto ciò ha ovviamente provocato degli sconvolgimenti anche di ordine antropologico, con la conseguente cancellazione di interi tratti di cultura che per millenni avevano caratterizzato la storia di uomini e di intere comunità. Nasce da questo la necessità di tutelare il territorio, di rivalutarne i prodotti e la loro specificità. Ecco perché si guarda verso un ecomuseo, che possa racchiudere in sé tutto il territorio dei Nebrodi occidentali, in un vero e proprio museo a cielo aperto, fatto da ambienti di vita tradizionali, patrimonio naturalistico e storico-artistico degni di tutela, restauro e soprattutto valorizzazione. Un museo che non sia solo rivolto ai visitatori esterni che vengono ad ammirarne le meraviglie, ma che sia anche e soprattutto rivolto alle comunità locali, senza ovviamente eludere la necessità di un’apertura al turismo culturale.

In questo contesto, la prospettiva eco museale viene vista come la carta vincente per il territorio, un territorio che deve però prendere prima di tutto consapevolezza di tutto il patrimonio che possiede. Un’opportunità che non dobbiamo farci sfuggire, afferma il presidente del consiglio comunale, Pippo Nobile, il quale nel corso del suo intervento ha voluto evidenziare come sia necessario che la comunità dia il proprio contributo perché questo progetto possa essere un trampolino di lancio per il territorio in questione.

E con il progetto eco museale  si sposa perfettamente il lavoro che la dott.ssa Cerrito ha realizzato nella sua tesi di laurea dal titolo Un ecomuseo a Castel di Lucio itinerari di riqualificazione territoriale. La dott.ssa Cerrito, castelluccese non di nascita ma di adozione, affascinata dalle tradizioni, dalle bellezze artistiche e naturali e dalla cultura di Castel di Lucio, ha fatto di tutto questo l’oggetto del suo lavoro, realizzato attraverso interviste e ricerche sul campo. Nel lavoro si ipotizza la realizzazione di un ecomuseo nel territorio castelluccese, che permetta di far conoscere ai visitatori l’identità di questo luogo. Così, attraverso quattro itinerari turistici viene presentato il territorio, partendo dagli aspetti architettonici e artistici fino a giungere alle tradizioni, credenze e ricette tipiche locali, il tutto scoperto e illustrato attraverso racconti di storie vissute o tramandate oralmente. Cerrito non ha mancato, nel corso del suo intervento, di ringraziare il popolo castelluccese e soprattutto l’amministrazione comunale, per il supporto ricevuto durante le ricerche e per l’interesse dimostrato nei confronti del suo lavoro. Dal canto suo  anche il sindaco ha ricambiato il ringraziamento e la riconoscenza nei confronti di questa giovane che con il suo lavoro ha dato un contributo per arricchire il patrimonio editoriale che ruota intorno al paese di Castel Lucio, uno dei mezzi principali che possa servire a portare nel futuro il passato, affinchè non venga mai dimenticato.

Nel corso dell’incontro è stata anche presentata al pubblico la nuova guida turistica voluta e realizzata dal comune. La guida, realizzata con il contributo della Regione Sicilia, nasce dall’esigenza di presentare tutto ciò che il paese di Castel di Lucio detiene, in termini di beni architettonici, paesaggistici e artistici. Un lavoro che  possa servire al turista curioso di visitare il paese, ad illustrare brevemente ma incisivamente le bellezze presenti, non tralasciando la descrizione di feste e tradizioni. È per questo che, come ha voluto sottolineare la Dott.ssa Maria Rita Giordano, che ha collaborato alla realizzazione della guida, si è puntato molto sulla sintesi, sulla linearità e sulla semplicità, per poter avere un prodotto che possa affascinare ma non stancare il lettore.

Non sono mancate poi le riflessioni sul turismo locale, sulla possibilità e sulla capacità di apertura del paese nebroideo ad un forma di turismo, definito dall’assessore D’Angelo una fabbrica naturale, che possa essere tramite di uno sviluppo territoriale rilevante.  Parole propositive da parte del sindaco Franco, il quale guarda con auspicio ad una possibile apertura del paese ad un turismo incisivo. Non è vero- afferma Franco- che il nostro paese non può permettersi di puntare sul turismo, anche noi potremmo entrare a far parte di una rete- continua- che possa portare al territorio cose positive, basta crederci e non arrendersi.

La guida turistica, presente al momento soltanto in forma cartacea, sarà presto fruibile anche sul sito del comune di Castel di Lucio.

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Close