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PRIMA EDIZIONE “MASCALCIA”, VALORIZZARE UN ANTICO MESTIERE.


L’antica arte del maniscalco, questo il tema che ha animato la prima edizione di “Mascalcia” svoltasi a Santo Stefano di Camastra.

In un’interessata Piazza Matteotti, ben tre maniscalchi, proveniente da paesi limitrofi,  hanno infatti incantato turisti e residenti incuriositi dal lavoro di questi artigiani i quali, utilizzando tecniche diverse tra loro hanno ferrato in diretta i cavalli, portati lì per l’occasione.

Un’antica arte, oramai da pochi praticata e da altrettanto pochi conosciuta,  che si tramanda di padre in figlio e la cui importanza risiede anche nel fatto che è di certo l’unica arte che le tecniche industriali non potranno mai sostituire.

La manifestazione, organizzata dall’ASD  L’Amì du Cheval ha riscosso un buon successo ed è stato senza dubbio un modo per riscoprire questo antico mestiere, del quale pochi, soprattutto giovani e giovanissimi, ricordavano anche l’esistenza. Lo scopo della manifestazione, come ha affermato il segretario dell’associazione  nonché uno degli organizzatori, Giovanni Ciavirella, è stato proprio quello di non lasciare che si dimentichino quei pochi maniscalchi oramai rimasti e quindi soprattutto un modo per valorizzare questa antica arte, oltre che quello di promuovere il mondo dell’equitazione nella piccola realtà stefanese.

L’associazione  L’amì du Cheval, nata dall’amore e dalla passione di alcuni giovani per i cavalli e quindi per l’equitazione, ha oggi scopi culturali e ricreativi. Tra i prossimi impegni l’organizzazione del ventennale pellegrinaggio a cavallo verso il Letto Santo, nel prossimo mese di settembre, mentre uno dei desideri più grandi quello di poter dar vita ad un maneggio e ad una scuola di equitazione.

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