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L’ESPERIA TORNA A CAPO D’ORLANDO ?


“Ho la consapevolezza, insieme a tutto il Consiglio Federale, della responsabilità nel dovere interpretare il disagio che vivono le nostre società per effetto della evidente crisi economica in cui versa il Paese  e che, inevitabilmente, si riflette sulla Pallamano e sul complessivo sistema sportivo. È per questo che, grazie ad una accorta e responsabile programmazione delle risorse disponibili, abbiamo varato per la prossima stagione una normativa che riduce le spese di gestione dei campionati e facilita l’organizzazione interna delle società; in quest’ottica abbiamo apportato alcune modifiche all’attività federale per la stagione 2012/2013. Inoltre ,ha ritenuto opportuno, al fine di venire incontro quanto possibile alle esigenze di alcune società di apportare deroghe alle misure per i terreni di giuoco.”

Questo il commento del Presidente Federale avv. Francesco Purromuto sui lavori del Consiglio Federale , lavori che premiano mesi di grande interlocuzione  dei vertici della società rosanero con quelli federali. “I regolamenti non ci permettevano di poter disputare il campionato di A2 a Capo d’Orlando , e pretendere una deroga “ad personam” era inimmaginabile – dichiara il ds Francesco Lenzo – abbiamo quindi scelto una strada diversa, quella di consorziare altre società con problematiche  simili alle nostre e fare fronte comune. Va dato atto al presidente e a tutto il consiglio di essere stato attento e sensibile alle esigenze delle società sbloccando una situazione paradossale e pericolosa viste le ristrettezze economiche che attraversa tutto lo sport italiano  e non solo la pallamano”. Ma le considerazione del vulcanico dirigente rosanero non si fermano qui . “Questa e la risposta più bella a chi ci pur non riuscendo a mantenere nessuno degli impegni presi ci accusava di non essere disponibili al dialogo (chiara la frecciata al Sindaco Sindoni), i fatti invece dimostrano che quando davanti ci troviamo un interlocutore serio trovare un punto d’incontro diventa una pura formalità.

Con le modifiche approvate dal Consiglio Federale , l’Esperia Orlandina  ritrova quindi la strada di casa , anche se prima dell’ufficialità bisognerà sistemare il Palavalenti.“ Domani stesso contatterò il Presidente del Consiglio – dichiara il ds paladino – con cui in queste settimane c’è stato un dialogo sereno e costruttivo ma cosa più importante serio ,  il Palavalenti ha bisogno di urgenti lavori di adeguamento ( in più punti il parquet presenta crepe , vanno rifatte le linee di gioco sistemate le porte in maniera stabile ed adeguati gli spogliatoi e la sala doping…) se avremo le giuste rassicurazioni siamo pronti a tornare a casa”. La palla quindi passa all’amministrazione comunale che dopo i flop di questi due anni (il nuovo impianto di Pissi a detta di Sindoni doveva essere pronto per Gennaio 2012) si trova nel delicato ruolo di non vanificare gli sforzi effettuati dal sodalizio di Piazza Matteotti  per rientrare a Capo d’Orlando.

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