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CASO GARIBALDI, ATTO FINALE: IL TAR NOMINA IL PREFETTO DI PALERMO PER L’ESECUZIONE DELLA SENTENZA


Non è dato ancora saperlo con estrema precisione ma sembra proprio che l’infinito “caso Garibaldi” stia per giungere al suo atto finale. Il TAR di Catania, infatti, lo scorso 9 luglio, ha nominato il Prefetto di Palermo come commissario ad acta per far si che venga resa esecutiva la sentenza n.284/2012 con la quale si obbligava il Comune di Capo d’Orlando all’esecuzione della sentenza n. 171/2010 che prevede il ripristino della toponomastica di Piazza Garibaldi, sostituita a suo tempo, come ormai tutti sanno, dal primo cittadino Enzo Sindoni, in “Piazza 4 Luglio 1299”.

La decisione del Tribunale Amministrativo Regionale arriva dopo la rinuncia del Prefetto di Messina Alecci all’incarico di commissario ad acta per ragioni di incompatibilità.

Nell’infinita storia, sembra ormai però ad una reale e conclusiva risoluzione, si contrappongono l’Associazione Nazionale Giuseppe Garibaldi, difesa dall’Avvocato Corrado Giuliano e il Comune di Capo d’Orlando difeso dall’Avvocato Gregorio Bertino.

Comunque vada a finire la diatriba un dato di fatto rimane incontrovertibile. L’intera faccenda è costata tempo e denaro a tutti. Al Sindaco Enzo Sindoni, ai cittadini, all’associazione Giuseppe Garibaldi e tutti coloro che in prima persona sono intervenuti nella querelle e alla fine chi paga ? Tranquilli ci sono sempre i contribuenti….

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