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UN FESTIVAL BLUES DI ALTISSIMO LIVELLO QUELLO CONCLUSOSI DOMENICA


Si è conclusa domenica la 4 giorni della 19ª edizione del “Capo d’Orlando Blues Festival”. La rassegna internazionale di musica blues organizzata dal Cross Road Club di Capo d’Orlando, che ha superato la maggiore età ed è divenuta punto di riferimento per gli appassionati della musica d’oltreoceano.

Gli eventi, di alto livello qualitativo, hanno visto l’esibizione di personaggi di primo piano della musica blues internazionale, a conferma della volontà dell’organizzazione di proporre ogni anno, nonostante le innumerevoli difficoltà, un evento che catalizzi l’attenzione di appassionati e addetti ai lavori. Il 26 luglio il festival ha preso il via in Piazza Duca degli Abruzzi, con i primi concerti di Mr.Konrad & Krapa Joe e Adels Rockabilly e la proiezione del documentario “Capo d’Orlando Blues: l’anima di un festival” del filmaker orlandino Davide Cuscunà. Il giorno dopo, in Piazza Matteotti, il raduno per il sud Italia delle Blues band, con numerose partecipazioni di gruppi provenienti da mezza Italia. Il 28 luglio la rassegna si è spostata a Villa Piccolo, dove si è esibito il duo di chitarriste australiane “Hussy Hicks”, composto da Julz Parker (riconosciuta unanimemente come la miglior chitarrista australiana), e Leesa Gentz, che ha dato il suo apporto al sodalizio con la splendida voce e la capacità di suscitare profonde emozioni. La loro musica ha spaziato dal gypsy-funk e folk-country al blues tradizionale, con armonie e ritmi intensi, producendo uno spettacolo di grande energia e di suono molto potente.
Sabato 28 presente nel suggestivo scenario di Villa Piccolo anche lo straordinario armonicista americano Andy J. Forest. Il suo stile armonicistico è unico, deciso, veloce, mai noioso e sempre alla continua ricerca di sé, facendo di ogni suo lavoro discografico un’opera unica. Nel suo sound si possono assaporare sfumature di un underground legato al blues più arcaico e, nello stesso tempo, ballate più melodiche che non escludono interessanti orizzonti innovativi. Superflua è l’annotazione dei festival a cui è stato invitato: praticamente tutti.
Altra presenza prestigiosa quella della serata conclusiva, domenica 29 luglio, degli americani della Georgia “Delta Moon”. Delta Moon è una band di southern swamp blues-rock formata da Tom Gray e Mark Johnson, due chitarristi di Atlanta, vincitori dell’International Blues Challenge di Memphis nel 2003. Il suono polveroso dei Delta Moon ha rievocato paesaggi caldi, tipici del deserto americano, di cui moltissimi musicisti hanno subito il fascino. La band han saputo ricamare partiture di blues elettrico rurale, infiammato da flebili passaggi country che hanno reso l’ascolto dei numerosi presenti ancor più intimo e familiare. 

Ad aprire il concerto dei Delta Moon i Blue Cat Blues, l’unica Blues Band lucana che negli anni può vantare diverse partecipazioni e premi a livello nazionale. La musica della band è assolutamente originale, pur rimanendo saldamente ancorata alla tradizione blues, anche nei brani originali in dialetto lucano ed in italiano.

Vincente l’accoppiamento della musica con l’enogastronomia d’eccellenza, grazie alla presenza delle più prestigiose case vinicole della provincia che hanno presentato i loro prodotti.

“Rinnoviamo l’appuntamento, nonostante le difficoltà economiche, al prossimo anno – ha dichiarato il presidente del Cross Road Club Nino Letizia -, perché noi crediamo che Capo d’Orlando abbia bisogno di grande musica, e questo è un evento che teniamo a far durare ancora per molti anni.”

Lo Staff del Festival Blues con i Delta Moon

 

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