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A TU PER TU CON ALLESANDRO PAOLI, IL CENTRALE VOLANTE!


Nato a Trento, ma originario di Pergine Valsugana, Alessandro ha alle spalle, nonostante la giovane età, una lunga carriera fatta di molta gavetta e tanti sacrifici di cui ora comincia a vederne i risultati. Esordisce in B2 a 16 anni con la maglia dell’Argentario. Dopo una stagione in Alto Adige ritorna in Trentino, dove ottiene la promozione in B1. La svolta nella sua carriera avviene nel 2006 quando, con la Zinella Volley Bologna, conquista la serie A2 e viene riconfermato dalla squadra emiliana per la prossima stagione sempre nel secondo campionato nazionale di pallavolo. Nella stagione2009-2010 va a Loreto, dove, grazie alla sua bravura ed abnegazione, riesce anche a calcare i campi della massima divisione nazionale.

Alessandro, nonostante non sia un gigante, quindi un atipico nel ruolo di centrale, è dotato di una elevazione incredibile che, unita alla sua agilità e velocità di spostamento, gli permettono di essere molto efficace soprattutto nel fondamentale del muro. Attualmente ancora in vacanza in Canada, lo abbiamo sentito, trovandolo disponibilissimo, ma soprattutto già carico come una molla e voglioso di iniziare.

Ciao Alessandro, benvenuto a Brolo! “ Grazie, sono molto entusiasta di poter venire in Sicilia e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura.”

Come vanno le vacanze canadesi? Siamo sicuri che ti stai allenando anche lì…” Nel frattempo mi sto godendo e rilassando un po’ queste vacanze in Canada, dalla famiglia della mia ragazza, anche se non perdo occasione per andare in spiaggia a giocare a beachvolley o in palestra alla Ryerson University per fare pesi o qualche allenamento con la squadra di mio suocero.”

Sei ormai un veterano della pallavolo che conta, hai tanta esperienza in A2. Cosa ti ha portato ad accettare la proposta del Volley Brolo? “ In verità, accettare la proposta di Brolo e’ stato facile, ricevere le lusinghe da Paolo Tofoli mi ha reso molto orgoglioso, poi mi sono informato sulla vita a Brolo e sulla Societa’  e mi è solo venuta ancor più voglia di venirci.”

Sei un gran saltatore, ci aspettiamo tanti primi tempi… “Madre Natura non mi ha regalato tutti i centimetri che hanno i miei pari ruolo ma, in compenso mi fa saltare più in alto! Spero di riuscire a soddisfare tutte le aspettative, magari mettendoci anche qualche muro ogni tanto!”

Da Trento, passando per il Canada, alla Sicilia. Cosa ti aspetti da questa nuova esperienza sia professionale che umana? “ Le premesse per questo nuovo anno sono molto positive; il roster che la Società e’ riuscita ad ingaggiare è di ottimo livello, l’allenatore è una persona molto stimata e difficilmente non conquisterà la fiducia di tutti. I tifosi ancora non li conosco ma già me ne hanno parlato tutti benissimo e quindi partiamo con il piede giusto. Professionalmente mi aspetto che si riesca a creare la giusta alchimia nel gruppo e questo ci permetterà di fare risultati positivi sul campo. Umanamente non mi aspetto nulla in particolare, voglio solo prendere tutto ciò che di positivo mi si offrirà davanti per farne un esperienza indimenticabile. “

Nell’ambiente ti sei guadagnato il nomignolo di “Cavallo pazzo”  Dobbiamo preoccuparci???  “ Nooooo…., cavallo pazzo mi chiamavano quando ero giovane perche’ saltavo come un cavallo ma il controllo del corpo era pari a zero! Diciamo che ora sono rimasto un cavallo un po’ meno pazzo, ma con un pò più di controllo.“

Il rapporto con i tifosi,  qui da noi, è particolare. Spesso ci seguono anche in trasferta. Qual è il tuo rapporto con le tifoserie?  “ L’entusiasmo che c’è intorno alla pallavolo a Brolo è fantastico! Non ho avuto l’occasione di venire ancora ma già mi fanno sentire come se fossi a casa mia. L’apporto del pubblico si dice sempre che deve essere il settimo uomo in campo e,  di questo, non vi è dubbio. Quando entro in un palazzetto per giocare la cosa che mi piace di più è poter vedere tanti tifosi entusiasti. Loro mi danno la carica e mettono più gusto alla partita! Lo sport è spettacolo e senza tifosi non ha motivo di esistere…  Immagina la finale dei centometri piani alle Olimpiadi di Londra senza telecamere e con lo stadio vuoto! Ecco… non si riesce ad immaginarlo, come non si puo’ immaginare il volley Brolo senza i Leoni brolesi!!!  Sentire il loro tifo si dice che dia una scossa di adrenalina… Ecco quello che mi aspetto: sentire il loro ruggito!!! Sto provando a venire a Brolo qualche giorno prima dell’inizio della preparazione perché voglio conoscere quanta più gente possibile e sentire sulla pelle il calore e la passione dei Brolesi. Un grosso abbraccio a tutta Brolo, Alessandro. “

 

Marcello Princiotta – Ufficio stampa Volley Brolo

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