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INTENSE EMOZIONI A VILLA PICCOLO CON “ECUBA MILLEVOCI”

Un’atmosfera colma d’intense emozioni, quella ricreata, ieri sera, mercoledì 25 luglio, a Villa Piccolo, dallo spettacolo teatrale “Ecuba Millevoci”.

Un monologo, scaturito dall’incontro di quattro donne, una scenografa cilena, Fleur Marie Fuentes, una coreografa belga, Marie Christine Wavreille, e un’attrice e una scrittrice siciliane, Patrizia D’Antona e Clelia Lombardo. Quattro donne ispirate dalle stesse inquietudini contemporanee, che danno volto e voce a una donna del passato, Ecuba, carismatica figura della mitologia classica, che, custode della memoria delle dee sacre del passato, diventa testimone del presente, alla ricerca di un senso possibile della vita.

Una profuga, lontana dalla sua terra, costretta a riciclare rifiuti per sopravvivere, la protagonista, cosciente dell’impossibilità fisica di modificare il mondo, attraverso un percorso interiore, cerca dentro sé il seme del cambiamento.

Già all’inizio, lo spettatore è invitato a seguire le ambientazioni scenografiche, frammenti figurativi della realtà, che lo accompagnano fino allo spazio scenico, dove la protagonista si presenta a lui. Ecuba, rievoca momenti della sua vita, – accompagnata dalle campane di cristallo di Giusi Parisi, e dal violoncello di Mauro Cottone-, ed accusa, soffre e invoca l’appartenenza di ogni essere umano alla terra. Mille voci nella sua testa, le voci di tutte le donne che hanno sofferto e lottato, le voci, di cui, infine, si libererà, superando il dolore e tornando leggera donna senza tempo.

Magnifica l’interpretazione di Patrizia D’Antona, a volte, disturbata, nel suo monologo, dal vociare lontano del karaoke al Castello Bastione.

Come sempre, quando si tratta di eventi culturali, l’affluenza di pubblico è stata alquanto bassa, ma, come ebbe a dire la D’Antona dal palco: “meglio pochi, ma buoni”. Un riconoscimento va, infine, al giornalista Alberto Samonà, ideatore e curatore della rassegna “Le Porte del sacro – Identità in cammino”, nell’ambito della quale s’incerisce lo spettacolo di ieri sera, ed alla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, che permette ogni anno l’allestimento di un cartellone estivo alternativo a quello richiesto dalle masse.

 

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