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ENZO SINDONI INTERVIENE SULLA VICENDA DELLE VILLE SEQUESTRATE DALLE FIAMME GIALLE


Interviene il Sindaco di Capo d’Orlando, Enzo Sindoni, sulla vicenda legata al sequestro delle ville effettuato qualche settimana fa dalla Guardia di Finanza di Capo d’Orlando. Secondo il primo cittadino, che difende l’operato del proprio ufficio tecnico, sono state rilasciate, dal Comune, concessioni edilizie  che riguardano l’edificazione di abitazioni residenziali e non fabbricati destinati a deposito od attività agricola.

Enzo Sindoni, che non entra nel merito della legittimità dei frazionamenti dai quali sono scaturite le accuse di lottizzazioni abusive, ribadisce stima e fiducia ai tecnici comunali interessati alla vicenda, sicuro che nel rispetto delle normative vigenti, il Comune di Capo d’Orlando continuerà al rilascio di concessioni edilizie in zona agricola purché conformi al P.R.G. ed agli indici in esso previsti.

Di seguito la dichiarazione integrale del Sindaco Enzo Sindoni, sulle villette sequestrate:

“Alcuni giorni addietro sono stati posti sotto sequestro alcuni immobili realizzati od in corso di realizzazione nella zona ovest di Capo d’Orlando. Sicuro che l’attività di accertamento della Magistratura perverrà a conclusioni oggettive e certe, e senza entrare nel merito specifico della vicenda, ritengo opportuno fornire alcuni chiarimenti al fine di interrompere una errata e spesso strumentale diffusione di informazioni errate. Non viene contestata alcuna irregolarità alle concessioni edilizie rilasciate dal Comune di Capo d’Orlando che, evidenzio, riguardano l’edificazione di abitazioni residenziali e non fabbricati destinati a deposito od attività agricola. L’indice di edificazione autorizzato è mc.0,03 per mq., ossia il minimo previsto dal Piano Regolatore, mentre se ad essere autorizzato fosse stato un deposito avrebbe potuto essere utilizzato un indice superiore (1/60 della superficie), e se si fosse trattato di attività produttiva annessa all’agricoltura sarebbe stato possibile coprire il 10% della superficie. In maniera meno tecnica e più chiara: seguendo la linea correttamente adottata dall’Ufficio Tecnico, su un terreno di mq. 6.000,00 possono essere costruiti mq. 60,00 per abitazione civile, oppure mq. 100,00 per deposito, oppure mq. 600,00 per attività produttiva. La semplice lettura dell’art.76 delle Norme Tecniche di Attuazione avrebbe impedito il diffondersi di informazioni errate, a volte accompagnate da gratuite illazioni il cui spessore è pari alle qualità morali di chi le diffonde: inesistenti. Sulla legittimità delle piscine è appena il caso di ricordare che non solo non necessitano di alcuna concessione (altra grave inesattezza fatta veicolare), ma che la normativa regionale prevede che trattandosi di <<opere pertinenziali alle civili abitazioni>>, necessitino della sola autorizzazione edilizia della quale ognuna di esse è munita. La legittimità dei frazionamenti, dai quali scaturisce l’ipotesi di lottizzazione abusiva, non mi sono noti e non sono comunque di pertinenza del Comune (come dimostra l’assenza di contestazioni al riguardo ai tecnici). Quello che mi interessa da cittadino e da amministratore, è che non sia stato realizzato un metro quadro in più di quanto previsto dalla legge. Ma la ragione più importante per la quale ho deciso di intervenire è che rivendico la scelta urbanistica sociale che Capo d’Orlando ha compiuto sin dal 1968, e cioè quella di permettere a chiunque avesse un terreno, magari acquistato coi sacrifici dell’emigrazione o coi risparmi di una vita, di potere costruire su esso una piccola casa: questa scelta illuminata ha fatto sì che dal 1968 ad oggi siano 1.500 (millecinquecento) le concessioni edilizie rilasciate per civile abitazione su terreni agricoli con l’indice mc.0.03/mq.. Per questa ragione, ribadendo fiducia nell’attività della Magistrature e rinnovando stima e fiducia ai tecnici comunali interessati alla vicenda, assicuro che nel rispetto delle normative vigenti il Comune di Capo d’Orlando continuerà, come fatto anche oggi, al rilascio di concessioni edilizie in zona agricola purché conformi al P.R.G. ed agli indici in esso previsti”.

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