megafono15

LA TUA OPINIONE: “RIFLESSIONI D’ESTATE, TRA CONCERTI E DEGRADO”


Gentile Direttore, Sabato sera è stato un vero piacere assistere al concerto del gruppo RADIODERVISH  un appuntamento di grande qualità offerto alla comunità gratuitamente nell’ambito della rassegna  “LE PORTE DEL SACRO/Identità In Cammino-Il Circuito Del Mito”, sapientemente curata da una firma prestigiosa che non può riservare sorprese, quella dello scrittore e giornalista  Alberto Samonà, e promossa dalla Fondazione famiglia Piccolo di Calanovella.

L’intera rassegna, sarà caratterizzata da momenti culturali differenti e variegati che prevedono: Teatro, Musica, Narrazione, Arte, Conferenze e presentazioni editoriali. Il gruppo ha offerto agli spettatori momenti di grande benessere e i loro testi poetici e impegnati, caratterizzati da una continua ricerca sono stati spunto per interessanti riflessioni. Il gruppo in Sicilia, solo per 2 tappe, ha  rappresentato una  veramente una occasione, che andava  presa al volo. Indescrivibili le sensazioni provate in uno scenario incantevole come quello di Villa Piccolo! Ieri sera, seduta sulla mia poltroncina, sono riuscita a viaggiare verso luoghi lontani e
misteriosi, ricchi di storia e cultura proprio come la mia stessa terra, la Sicilia questa “amara terra mia”. Attraverso commoventi testi poetici e raffinatissima musica ho perso il senso del tempo e dello spazio, gli
splendidi brani in lingue diverse mi hanno completamente coinvolta facendomi sentire cittadina del mondo.

I RADIODERVISH   celebrano una umanità sofferente e dolente, ma le loro gioiose melodie raccontano di razze in cammino, alla scoperta dei valori essenziali della vita oltre ogni steccato ed ogni barriera. Il pubblico è apparso completamente rapito ed è stato un grande momento di coinvolgimento collettivo. Tutti hanno ascoltato ed apprezzato  il messaggio di speranza mentre il gruppo regalava  generose emozioni. La splendida voce di Nabil Salameh è arrivata fino al cuore e la mia mente  ha viaggiato fino alla martoriata Palestina, ma le riflessioni dell’artista hanno spinto tutti a considerare fatti e circostanze attuali come quelli di Madrid e della stessa povera Italia. Nabil ha cantato, tra l’altro: …”le trasformazioni in questa vita mi faranno più che bene sai che il tempo tutto non contiene. Quest’amore è tutto quel che ho…”un vero inno all’amore, che ha regalato al pubblico fantastiche emozioni e messaggi di autentica speranza. Il circuito del Mito è una occasione imperdibile per assistere a spettacoli di qualità, momenti di crescita che fanno bene all’anima ma anche alla mente! Non ho certo bisogno di ricordare che il tempo è denaro e non si sciupa inutilmente!

Gli appuntamenti di Villa Piccolo  sono imperdibili poiché Il teatro, l’arte, la musica, le arti figurative, i salotti letterari… rappresentano occasioni troppo importanti per imparare a leggere, a capire, a decodificare, affinando intuito e percezione, per approfondire e migliorare la conoscenza, per saper guardare oltre, facendo spaziare la mente, per evitare frustranti isolamenti ed anche per non rimanere indifesi, dimostrandosi pronti a distinguere il vero dal falso, anche se d’autore! Colgo dunque  l’occasione per ricordare anche in questa sede l’importante serata di teatro di Mercoledì 25/07. Naturalmente imperdibili saranno anche le serate  di BLUES del 28 e 29/7, organizzate in modo impeccabile, dal CROSSROAD Club con competente e rigorosa  professionalità, come dire: … ”a ciascuno il suo”.

Chiedo scusa ai gentili lettori ma non ho ancora finito, infatti incredula ho assistito alla realizzazione dell’ormai famosa “PISTA CICLABILE” realizzata con sfolgoranti strisce gialle, e graziosi stencil di piccole, anzi piccolissime bici, salvo assistere poi, al veloce disfacimento nel giro di qualche giorno, riconosciuta per fortuna, l’inadeguatezza dell’intervento;  un piccolo, del tutto trascurabile particolare, non si trattava di lavori effettuati  in casa propria! Tuttavia una vecchia trasmissione televisiva risalente ai tempi della mia adolescenza e condotta dall’indimenticabile maestro Manzi  si intitolava “Non è mai troppo tardi.”

Resta comunque il fatto, che un iter progettuale adeguato e rigoroso effettivamente rispondente  ai requisiti tecnici richiesti, avrebbe certamente evitato inutile sperpero di denaro pubblico. A tal proposito mi chiedo come mai nella postazione di bike sharing di Villa Bagnoli non c’è ancora alcuno sponsor, povera cenerentola condannata al declino perenne, utilizzata prevalentemente per salutari passeggiate dietetiche e fugaci e
distratte corsette. Potrei ancora continuare a lungo, raccontando di una bella notte di Giugno caratterizzata da un continuo e potente getto di acqua fresca ma…di ciò si è detto abbastanza e poi è acqua passata anzi per meglio dire, di acqua…sciupata!

Decisamente poi, preferisco tacere riguardo il guasto delle fognature in quanto, in linea di principio, cerco sempre di evitare di sottovalutare l’intelligenza altrui, partendo dal
presupposto che tutti possiedano belle teste pensanti. Ho l’impressione, gentile direttore, che il paese dolente e rassegnato viva una sua decadente realtà,  per deformazione professionale, non amo sussurri e bisbigli e senza alcuna ipocrisia, dico sempre quello che penso e mi auguro che pensiero critico basato su fatti assolutamente inoppugnabili, venga considerato corrosivo, ma altrettanto efficace per operare scelte più
responsabili, e più rispondenti alle esigenze della collettività. Sono sinceramente infastidita  dalla mia impotenza, certe scelte sono troppo lontane dal mio modo di pensare e forse un pò per viltà, un pò per nostalgia, preferisco rivolgere i miei pensieri al passato. San Gregorio era un luogo unico e magico come potrei dimenticare la vecchia Tartaruga e la geniale figura di Tano Cuva, i suoi pesci d’Aprile, in questo tempo sarebbero
oggi particolarmente graffianti; e come potrei dimenticare le belle serate trascorse alla Escalation, ero poco più che adolescente e Umberto Bindi suonava e cantava i suoi raffinati brani…un padre chiedeva alla figlia il piacere di un ballo, era il suo modo semplice e discreto di dimostrarle tutta la sua complicità,  ricordandole di vivere con spensieratezza il suo tempo e raccomandandole di non sciupare mai insegnamenti e valori.

Erano tempi in cui i genitori avevano molte speranze per i figli, oggi forse non è più così… ma voglio essere fiduciosa e per questo riporto una bella frase di M. Mazzantini: ”La speranza appartiene ai figli. Noi adulti abbiamo già sperato, e quasi sempre abbiamo perso”.

Ringraziandola per la cortese attenzione porgo distinti saluti.

Maria Grazia Librizzi

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close