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NASKERS FESTIVAL 2012, LE FOTO DELLA PRIMA SERATA


E venne la sera del Naskers Festival… la consapevole certezza che il dolce ricordo della brillante prima edizione non sbiadisce certo con il passare di un intero anno, ma, contrariamente, alimenta la voglia di esserci che viene rinsaldata dalla fiumana di gente che da Bazia, come piccole ed operose formiche, in maniera composta e silenziosa, s’inerpica su per i vicoli nasitani per raggiungere quello straordinario teatro a cielo aperto che incontestabilmente è il centro storico. Naso, si fonde con il suo Naskers Festival e dimentica, almeno per tre lunghe notti, i suoi acciacchi.

(foto di Alba Caliò)

E’ come se una volta arrivati in cima, si oltrepassasse un immaginario stargate per essere catapultati in questa meravigliosa e splendida atmosfera medievale di cui l’antica Naxos trasuda. Il Naskers Festival e Naso sembrano due gemelli separati alla nascita, due vite parallele, ma inesorabilmente destinate a ritrovarsi. Merito della lungimiranza, e, perché no, di quel pizzico di follia di chi ha saputo prima immaginarsela e poi farla diventare una splendida realtà.

(foto di Alba Caliò)

Entrando dalla via Amendola, si è subito inghiottiti da un’atmosfera calda e giocosa. Ad accogliere i visitatori, c’è il trampoliere Virgilio pronto a fare gli onori di casa e a scortare i visitatori per le vie del centro storico. Arrivati in Piazza Roma, l’aria di festa si fa più intensa, con i Five Quartet Trio pronti a calamitare l’attenzione dei presenti. Tre personaggi molto diversi tra loro, che si trovano ad intrecciare le loro vite rappresentandole attraverso funamboliche, quanto mozzafiato, acrobazie al palo cinese. Non da meno è lo spettacolo offerto dagli uruguaiani della compagnia El Grito, caratterizzato da una poetica semplice e da una profonda miscellanea sintesi tra danza contemporanea, tecniche circensi, teatro e musica contemporanea sperimentale.

(foto di Alba Caliò)

La serata scivola via senza dare allo spettatore il tempo di annoiarsi. Incamminandosi per le suggestive strade che portano in piazza Lo Sardo, capannelli di gente scruta i banchetti pieni di manufatti artigianali accompagnata dai zingareschi suoni di artisti di strada. La mezzanotte è, oramai, passata e la prima serata del Naskers Festival  è brillantemente in  dirittura d’arrivo. Il finale regala, comunque, l’ultimo colpo di coda con i Matri Mia, che con il loro sound dalle note balcaniche, arabe, ebraiche con influenze della chanson francaise, del jazz manouche, della musica mediterranea, del reagge e del pop rock, regala al pubblico presente le ultime indimenticabili emozioni che fanno da degno prologo alla due serate clou.

(foto di Daniele Collovà)

La seconda edizione del Nasker Festival, ha già superato agevolmente, sin dalla sua serata d’esordio, la prova del nove e mentre gli spettatori si lasciano docilmente conquistare, la voce dei “Matri Mia” snocciola una lapalissiana verità, “Da palermitani siamo felici di essere in un posto dove possiamo ammirare contemporaneamente il mare delle Isole Eolie, i Nebrodi e l’Etna”… Naso & Naskers… what else?

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