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MAFIA CINESE IN ITALIA NEL LIBRO DELL’AGENTE I.M.D.


Si è svolta ieri pomeriggio, nell’ambito della manifestazione “Fresco profumo di libertà”, dedicata al ricordo del ventennale dalla morte di Paolo Borsellino, la presentazione del libro “Dragoni e Lupare” di I.M.D., agente di Polizia della squadra mobile Catturandi di Palermo.

La presentazione, svoltasi al Hotel Ristorante “La Tartaruga” di Capo d’Orlando, ha visto la partecipazione di sua eccellenza il Prefetto Francesco Alecci, il Presidente dell’ACIO Enzo Mammana, il Presidente dell’ACIB Carmelo Ioppolo, il presidente dell’Associazione brolese “Peppino Impastato” Sonny Foschino e il presidente del Forum Giovanile di Capo d’Orlando Basilio Pedalà.
L’autore, che vedete nella foto di spalle per la necessità di mantenere segreta la sua identità, ha scritto questo libro riguardante la comunità cinese, che, così vasta e silenziosa, probabilmente in Sicilia e in altre regioni si è legata alla criminalità organizzata locale.
In “Dragoni e lupare” I.M.D. intende fugare i luoghi comuni sui cinesi radicati nell’immaginario collettivo ed individuare nuovi scenari criminali legati a questo gruppo etnico, così poco integrato e quindi talvolta forse ingiustamente stigmatizzato.
Il poliziotto, che ha partecipato alla cattura di mafiosi come Bernardo Provenzano, Giovanni Brusca e Gianni Nicchi ha parlato dell’importante azione che svolge la sua squadra, la quale ha portato a termine tutte le indagini che le sono state affidate. La squadra Catturandi nasce a Palermo dopo le stragi del ’92, con giovani che, come I.M.D., che allora studiava Giurisprudenza, dopo aver conosciuto Paolo Borsellino, hanno sentito l’esigenza di entrare in polizia e partecipare attivamente alla “vendetta” degli eroi di mafia. La squadra Catturandi è composta da 55 investigatori di un’età media che si aggira intorno ai 35 anni, quando il latitante viene catturato gli uomini della Catturandi urlano “positivo” e si abbracciano saltando dalla gioia.
“L’organizzazione della mafia cinese non ha sistema piramidale e verticistico come quella che conosciamo – dice l’autore -, loro sono molto solidali tra loro, se hanno bisogno di un prestito lo chiedono ai loro connazionali e lo ottengono, anche se con interessi assurdi, illegali per noi. Senza gli immigrati però noi non cresceremmo, tempo fa mi invitarono a presentare il libro vicino Milano, in un paese di leghisti che credevano che fossi d’accordo con loro sul contrasto dell’immigrazione. Da studioso – continua I.M.D -, ma anche da poliziotto, non posso che essere favorevole all’immigrazione, sono cinesi, albanesi ed africani a fare figli e a portare manodopera a basso costo in Italia”.
La manifestazione “Fresco profumo di libertà” si concluderà stasera a Brolo con il concerto di Claudio Lolli che sarà dedicato al giovane Paolo Gullà, scomparso in un incidente stradale il 13 luglio scorso.

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