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NOTA DELLA MINORANZA SUL TRIBUNALE


Approvata venerdì 6 giugno in Consiglio dei Ministri, la revisione delle circoscrizioni giudiziarie che porterà al taglio di 37 tribunali. Secondo questa riforma “epocale” che cambierà la geografia giudiziaria del Paese, anche il  Tribunale di Sant’Agata Militello, è destinato alla chiusura. Appresa la notizia, dopo gli sforzi e le sollecitazioni attuate per contrastarne la soppressione, i Consiglieri di minoranza santagatesi Calogero Maniaci, Giuseppe Puleo e Calogero Carrabotta, ritengono legittimo interrogarsi sulle occasioni lasciate sfuggire dall’ Amministrazione Mancuso.  Secondo i Consiglieri, massima è stata infatti la disattenzione dimostrata in questi anni sul tema del Tribunale e, il Sindaco Mancuso, nulla ha fatto in questi anni per farsi trovare pronto a contrastare questi scellerati provvedimenti amministrativi. E ad esempio il finanziamento che doveva servire a realizzare il nuovo Palazzo di Giustizia  dalla ristrutturazione dell’ex Omni che fine ha fatto? dove sono state dirottate queste somme?

Pubblichiamo di seguito l’interrogazione integrale:

“Spiace oggi dover prendere atto che il Tribunale di Sant’Agata Militello sia destinato alla chiusura. Dopo gli sforzi e le sollecitazioni per contrastare questa pesante penalizzazione per il territorio che verrà privato di un presidio fondamentale di giustizia è legittimo interrogarsi sulle occasioni lasciate sfuggire da questa Amministrazione.

È chiaro che la politica nazionale avrà le sue responsabilità per questa scelta ma se oggi il tribunale di Sant’Agata è destinato alla chiusura non si può non prendere atto della disattenzione dimostrata in questi anni dall’Amministrazione Mancuso sul tema del tribunale. Una Amministrazione che oggi fa del vittimismo per mascherare il disinteresse dimostrato in questi anni sul tema del tribunale.

Oggi si tenta di far passare il messaggio che il problema del Tribunale sia un problema sentito solo dalla famiglia Mancuso quanto nulla, e ribadiamo nulla, ha fatto in questi anni questo Sindaco per farsi trovare pronto a contrastare questi scellerati provvedimenti governativi.

Il famoso finanziamento che doveva servire a realizzare il nuovo Palazzo di Giustizia dalla ristrutturazione dell’ex Omni è rimasto solo un progetto faraonico profumatamente pagato a professionisti già noti all’Amministrazione Mancuso.

Se la città avesse potuto contare su di una Amministrazione attenta alle reali esigenze oggi avremmo avuto una sede idonea a sopportare il notevole carico di lavoro e ad ambire a diventare sede principale di Tribunale, evitando così qualsiasi rischio di chiusura.

La superficialità, l’irresponsabilità, la scarsa cognizione delle esigenze del territorio, sono queste le responsabilità che vanno ascritte ad una Amministrazione che sa vendersi bene quando si tratta di opere pubbliche che alimentano certi interessi, ma manifesta la sua pochezza quando invece si tratta di pianificare il ruolo futuro di Sant’Agata – Città di Servizi, come accaduto nella vicenda del tribunale.

I numeri che dovevano rappresentare la forza del Tribunale di Sant’Agata sono inevitabilmente diventati una causa di debolezza per via di una soluzione strutturale mai seriamente ricercata dall’Amministrazione, prova ne sia che mentre il Sindaco fingeva di assumere le difese del tribunale, la sua Giunta approvava un Piano di Alienazioni in cui l’attuale sede è già destinata alla concessione a privati per finalità turistico-ricettive.

Il Sindaco deve spiegare alla città che fine ha fatto il finanziamento ricevuto negli scorsi anni per la realizzazione del tribunale, dove ha dirottato queste somme e se è possibile che questi fondi statali destinati ad investimenti in nuove strutture siano stati utilizzati per manutenzioni anche mediante ordinanze urgenti rendendo questo caso forse unico in Italia e meritevole di essere sottoposto prima alla Corte dei Conti.””

 

 

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