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EVADE LA SORVEGLIANZA SPECIALE, ARRESTATO PREGIUDICATO MAFIOSO

Nella tarda mattinata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Santo Stefano di Camastra, hanno arrestato un 50enne, Salvatore Catania, nato a Bronte, ma residente a Cesarò, bracciante agricolo,  già noto alle Forze dell’Ordine, per violazione delle prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Intorno alle 12.00 di ieri, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa hanno sorpreso il 50enne  sorvegliato speciale, mentre era alla guida di un’autovettura fuori dal centro abitato del Comune di Cesarò.

I militari dell’Arma, avendo riconosciuto l’uomo, l’hanno immediatamente fermato, identificandolo. L’uomo, nel 2010, era stato condannato dal Tribunale di Catania ad un anno e otto mesi di reclusione, poiché ritenuto promotore di un’associazione mafiosa che operava nella zona di Bronte, Maniace e Cesarò, e collegata all’associazione mafiosa “clan Santapaola” operante nel capoluogo etneo.

Salvatore Catania,  aveva l’obbligo di non commettere reati, ma ponendosi alla guida dell’autovettura senza patente, è incorso in una sanzione penale, stante la flagranza di reato ed è stato arrestato e segnalato per guida senza patente. Pertanto, su disposizione dell’A.G., tempestivamente informata dai Carabinieri, è stato trasferito presso il proprio domicilio, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto che si terrà nella giornata odierna presso il Tribunale di Catania.

Nel tardo pomeriggio di ieri, invece, a Tortrici, i militari della Stazione Carabinieri di Tortorici hanno tratto in arresto Antonino Galati Pricchia, 45enne, nato a Patti e residente a Tortorici, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti. Da quanto si evince dal provvedimento custodiale, l’uomo deve espiare una pena di due anni, un mese e venticinque giorni di reclusione, perché riconosciuto colpevole di incendio ed evasione. I reati erano stati commessi dal Galati Picchia nel Comune di Tortorici, nei mesi di agosto e novembre dell’anno 2007. Dopo le formalità di rito e su disposizione dell’A.G. di Patti, l’uomo, è stato, dunque,  tradotto presso la Casa Circondariale di Mistretta.

 

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