ORDINANZA MORALE AL SINDACO

Leggendo le motivazioni che hanno portato il sindaco di Capo d’Orlando ad emanare un’ordinanza di diffida nei confronti del CAS , crediamo sia difficile se non impossibile non trovarsi d’accordo con la sua azione amministrativa . La giustezza delle richieste e l’inevitabile onda emotiva per l’ennesima tragedia consumatasi  sull’A20 non lasciano spazio ne a tentennamenti ne da quale parte della barricata stare. Chiedere con forza anche con atti concreti, a chi ne ha la responsabilità ed il dovere, “che il tratto di  autostrada ricadente sul territorio di Capo d’Orlando venga adeguata a quanto previsto dal codice della strada ed alle normative vigenti in termini di sicurezza“ crediamo sia un primo  importante passo per trasformare l’indignazione e la rabbia che questo ulteriore ed annunciato massacro  (chi non ha mai provato anche un sol brivido nel percorrere quella “roulette russa” che è oramai diventata la Messina –Palermo…) ha provocato nelle nostre coscienze di uomini ancor prima che di cittadini in un’azione efficacemente propositiva. Centoventi sono i giorni di tempo che il Sindaco Sindoni ha dato al Consorzio Autostradale, un tempo che può sembrare estremamente breve in considerazione degli innumerevoli interventi da effettuare su quella sinuosa quanto infida lingua d’asfalto. Ma è indubbiamente anche un lasso di tempo più che ragionevole per fermare in maniera drastica una mattanza di uomini che sta ormai assumendo dimensioni bibliche. Una mattanza che non solo spezza delle vite umane  frantumandone sogni, speranze e progetti a lungo termine, ma segna spesso inesorabilmente anche quelle dei familiari che ineluttabilmente finiscono in quel  tritacarne del dolore fatto di “perché?”.

Ma non dobbiamo e non possiamo pensare di essere , noi cittadini , “ soggetti neutrali” in questa illogica  guerra stradale che quotidianamente lascia sul campo (pardon sull’asfalto) vittime innocenti. Non dobbiamo e non possiamo delegare solo a chi ci rappresenta, il nostro sdegno. Non è umanamente accettabile. Come non è ammissibile per delle persone che si reputano civili cedere alla nostra “genetica rassegnazione” insita in chi nasce in questa splendida isola. Per questo in maniera pubblica, abbandonandoci completamente alla nostra totale idiosincrasia verso ogni forma di angheria (che è di certo ciò che gli automobilisti – pagando- subiscono ogni qual volta s’immettono in autostrada…) gridiamo (non senza qualche riserva…) il nostro “ SOSTENGO ALL’AZIONE INTRAPRESA DAL SINDACO DI CAPO D’ORLANDO”  in questa battaglia contro la stupidità e l’avidità dei vertici del CAS , che antepongono i propri interessi economici alla sicurezza della gente. No non siamo ne  ambigui, ne schizofrenici , ne tentiamo di essere “cerchiobottisti”. Sosteniamo ma con riserva perché vogliamo , anzi esigiamo, che chi vuol rappresentare le nostre istanze ed aspettative pretendendo di essere punta di diamante di una rivolta sociale giusta e sacrosanta qual è il DIRITTO A NON MORIRE SULLE AUTOSTRADE SICILIANE PER INCURIA E LASSISMO abbia nel suo curriculum di amministratore la credibilità per rappresentare questa importante istanza nei confronti-scontri con i vertici del CAS, una credibilità che è figlia delle proprie azioni amministrative. Per questo, signor Sindaco, ci piacerebbe “capovolgere il tavolo” e siamo noi a lanciare a lei un’ ultimatum… Le concediamo gli stessi centoventi giorni che lei ha concesso al CAS affinché:

  1. Piazza Matteotti e l’intera isola pedonale torni ad essere un’isola felice e non la TRAPPOLA PER TOPI  che è ad oggi tristemente diventata (dalla grata MAI POSIZIONATA – nonostante le tante segnalazioni -dopo i lavori di rifacimento della Piazza e il cui unico intervento tampone dopo l’ennesima caduta e stato quello di posizionare due birilli di gomma ancorati con un po’ di fil di ferro a segnalare il pericolo, alle cunette Killer, ad un’ impianto d’illuminazione mai veramente entrato in funzione a pieno regime ecc. )
  2. La Consolare Antica, la Trazzera Marina , la Via Veneto, la Via Piave e a tutte le restanti strade del territorio comunale (martoriate da anni di incuria e rattoppate alla meno peggio con interventi aleatori) vengano ridate la giusta dignità ed abbiano un’ adeguata segnaletica stradale verticale ed orizzontale con un manto stradale degno di questo nome a garanzia della sicurezza di automobilisti ,ciclisti e pedoni;

La risoluzione di problematiche assimilabili a quelle che contesta al CAS farebbero di lei e delle argomentazioni esposte un’ interlocutore credibile ed inattaccabile.Dimostri di essere “uomo del fare” e non il solito politico buono a guardare la pagliuzza nell’occhio del prossimo senza accorgersi della grossa trave che si ha ben piantata nel proprio.

Facciamo di questo ultimatum  un’ ORDINANZA MORALE  che le NOTIFICHIAMO con la presente.

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