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INTERVISTA A PAOLO TOFOLI: “VOGLIO UNA SQUADRA ROGNOSA”


-Buongiorno Paolo, innanzi tutto, benvenuto a Brolo..
grazie, già pronto a rimettermi in gioco per una sfida importante ed appassionante alla guida dell’unica squadra siciliana che prenderà parte al campionato di A2 maschile

-Il tuo esordio come allenatore è stato a Pesaro con la Scavolini, in A1 femminile. Un anno andato bene, ed un altro un po’ meno… Adesso riparti con noi, per questa nuova avventura della volley Brolo. Cos’è che ha fatto decidere Paolo Tofoli ad accettare la proposta di Salvo Messina?
Guarda, si può dire che sia una scommessa per tutti e due. Ho conosciuto personalmente a Bologna Salvo ed Enza, sono ottime persone ed il feeling è scattato immediatamente. Per  quanto mi riguarda è la prima volta che alleno una squadra maschile e, sicuramente, questo è l’ambiente che conosco meglio.  Paura e pressione non mi hanno mai impensierito. Giocando ho dovuto spesso subire notevoli pressioni in momenti delicatissimi e ne sono sempre venuto fuori, qualche volta magari sbagliando, ma sempre assumendomi le mie responsabilità. Ho le spalle larghe da questo punto di vista.

-Anche se non sei un veterano fra gli allenatori, hai tantissima esperienza di gioco. Di fatto sei stato l’allenatore in campo delle squadre più vincenti a livello mondiale, sia come club che con la Nazionale Italiana. Una cosa è comunque giocare, un’altra è gestire l’incontro dalla panchina.  Si soffre di più ed immagino che qualche volta, dovrai frenare l’impeto di entrare in campo…” (ride..)
Sicuramente!! Già mi è successo e penso che ricapiterà… A volte mi veniva quasi l’ulcera tanta era la voglia di entrare in campo . Penso che a poco a poco, col tempo, ci farò il callo..”

-La tua definizione di allenatore….
Sono un giovane allenatore, credo di essere pragmatico. Cercherò di stimolare i miei giocatori a dare il massimo. La mia squadra dovrà giocare bene, ma anche essere pratica; voglio una squadra rognosa che difenda tanto e contrattacchi bene. Poi quello che viene viene; non voglio che a fine partita ci possano essere recriminazioni su qualcosa che poteva e non è stato fatto. Bravo è quell’allenatore che riesce a fare giocare i suoi ragazzi al 100%, indipendentemente dal loro valore. Bisogna trovare l’alchimia giusta ed avere quei giocatori giusti per ogni ruolo. La bravura di una squadra, inoltre, è quella di saper mascherare i propri difetti e trovare invece quelli degli avversari.

-Hai dato delle indicazioni al DS per l’acquisto dei giocatori che dovranno fare parte  della squadra? “  Con Dario (Presti ndr) ci sentiamo al telefono 4-5 volte al giorno. Ho dato alcune indicazioni di giocatori per poter costruire una squadra che sia la più equilibrata possibile, composta da giovani, ma anche con qualche “anziano” esperto della categoria.

-Grinta e cuore sono state le caratteristiche dei giocatori che hanno indossato la maglia del Brolo in questi anni. Non per nulla sono stati chiamati “i leoni indomabili”… “ Io, da giocatore, nel mio ruolo ero lucido e pacato, ma sicuramente non mi tiravo indietro. L’ho detto anche prima: una squadra che lotti su ogni palla,  che difenda e contrattacchi bene avrà le caratteristiche che mi stai dicendo.

-Pensiamo al palleggiatore che verrà a Brolo, non avrà vita facile …” (ride ancora una volta…)
No dai, ci mancherebbe..!  Il ruolo di palleggiatore è molto delicato ed in me troverà sicuramente un consigliere. Avrà tutto il mio appoggio, perché so quanto pressione si subisce durante una partita in quel ruolo.”

-Quando inizierà la preparazione della squadra e come pensi di organizzare il tuo lavoro qui a Brolo?
Ritengo dopo ferragosto. Penso di dare ai ragazzi della squadra alcune schede di esercizi da fare in palestra in modo che quando inizieremo siano già tonici.

-Cosa ti aspetti da questa nuova esperienza? “ Mi auguro che arrivino delle belle soddisfazioni sia per me che per la società. Far bene giù vuol dire tanto per tutti. Sicuramente starò con gente calorosa ed affettuosa e già questo sarà un motivo per dare tutto me stesso in questa nuova avventura.

-Il rapporto con i tifosi qui da noi è viscerale… La tifoseria organizzata ci segue spesso anche in trasferta, ed è una delle più apprezzate, anche dalle altre squadre, per la correttezza del tifo…
Io con i tifosi ho sempre avuto degli ottimi rapporti. Con parecchi continuo a mantenere ottimi rapporti, in ogni parte dell’Italia. Mi è stato detto da Salvo che i tifosi sono andati per i play off anche in trasferte lontane come Bergamo e Bassano e che durante lo stesso campionato hanno spesso accompagnato la squadra nelle partite esterne. Questo mi fa molto piacere e, se possibile, fa aumentare ancora in me la voglia di fare bene e dare soddisfazione. Noi come squadra abbiamo bisogno di loro, del loro sostegno, del tifo e della vicinanza alla squadra. Anche se le partite in casa le dovremo giocare “fuori”, in un palazzetto molto più grande di quello di Brolo, dovremo continuare ad avere la nostra tana dei leoni che rimanga inviolabile agli avversari. Infine, prima di chiudere, voglio porgere un primo saluto a tutti i tifosi della Volley Brolo! A presto, Paolo.

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