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LA GdF: “NON SONO AGRICOLTORI E CON LE PISCINE NON SI SVOLGE ATTIVITA’ AGRICOLA”


“Per l’ottenimento della concessione edilizia in un terreno agricolo, necessitano di due presupposti fondamentali: la costruzione degli immobili deve avere destinazione agricola ed in secondo luogo i proprietari dei fondi devono
svolgere un’attività legata strettamente all’agricoltura; sicuramente non rientravano in tale categorie ville ad uso esclusivamente abitativo con annesse piscine.”

Scrive così il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Decio Paparoni, nel comunicato stampa ufficiale relativa all’operazione di venerdì scorso che ha portato al sequestro di 9 ville, per un ammontare di circa sei milioni di euro e al rinvio a giudizio di 19 persone. Ma le fiamme gialle spiegano in maniera dettagliata le motivazioni che hanno portato all’eclatante sequestro per lottizzazioni abusive e abusivismo edilizio. La gravità della vicenda, secondo sempre la Guardia di Finanza è principalmente sancita dal fatto che il reato di lottizzazione abusiva sia stato realizzato “non solo con l’esplicazione di atti materiali come la costruzione di edifici ma anche con il compimento di atti giuridici, come la suddivisione del terreno e la successiva alienazione dei lotti fabbricabili”.

Di seguito il comunicato stampa integrale delle fiamme gialle:

19 avvisi di garanzia e 9 villette sequestrate. E’ questo il bilancio dell’indagine che ha visto impegnati i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Capo d’Orlando. La complessa indagine, iniziata a febbraio 2012 e coordinata dalla Procura della Repubblica di Patti, riguardava lottizzazioni abusive e abusivismo edilizio. In tale contesto i militari hanno rilevato gravi irregolarità nella costruzione di 9 villette, che di fatto hanno determinato la
trasformazione urbanistica di terreni siti nelle zone “Vina” e “Trassari” del Comune di Capo d’Orlando.

Per l’ottenimento della concessione edilizia in un terreno agricolo, necessitano di due presupposti fondamentali: la costruzione degli immobili deve avere destinazione agricola ed in secondo luogo i proprietari dei fondi devono
svolgere un’attività legata strettamente all’agricoltura; sicuramente non rientravano in tale categorie ville ad uso esclusivamente abitativo con annesse piscine.

Dalle indagini eseguite emerge la realizzazione di una lottizzazione abusiva (sia cartolare che materiale). Infatti, quando l’attività edificatoria sia fittiziamente connessa alla coltivazione ed allo sfruttamento produttivo di terreni agricoli, ma sostanzialmente rivolta a trasformare in zona residenziale una zona che nelle previsioni di piano ha destinazione agricola, il Legislatore sanziona severamente questo tipo di condotta. Altro elemento preso in
considerazione dalle Fiamme Gialle ai fini della configurazione del reato di lottizzazione abusiva (la più grave delle fattispecie penali in materia edilizia) è che questa si realizzi non solo con l’esplicazione di atti materiali come la
costruzione di edifici ma anche con il compimento di atti giuridici, come la suddivisione del terreno e la successiva alienazione dei lotti fabbricabili.

Nella vicenda risultano coinvolti anche  progettisti, direttori dei lavori ed alcuni dirigenti e funzionari del Comune di Capo d’Orlando i quali, nel rilasciare le autorizzazioni e le concessioni edilizie, hanno omesso di accertarsi della sussistenza della dipendenza strumentale tra le progettate costruzioni e le esigenze dell’attività agricola. Il Sostituto Procuratore della Repubblica di Patti Dottor Alessandro Lia al termine dell’attività di indagine ha quindi emesso 19 informazioni di garanzia nei confronti di tutti gli interessati, il Giudice per le indagini preliminari ha inoltre emesso decreti di sequestro preventivo degli immobili ricadenti in alcune particelle delle zone denominate “Vina” e “Trassari”. I funzionari del comune di Capo d’Orlando e gli altri pubblici ufficiali coinvolti nella vicenda sono stati denunciati per aver omesso di esercitare e disporre i dovuti controlli e sopralluoghi volti alla verifica dei progetti
presentati e per aver sottoscritto ed asseverato i frazionamenti effettuati.

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