LA VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI TIPICI COME PUNTO DI RILANCIO PER L’ECONOMIA LOCALE


Si è svolta venerdì 6 luglio, presso l’Aula Consiliare del Comune di Castel di Lucio, la conferenza “La carne di Castel di Lucio come prospettiva di sviluppo del settore agro-zootecnico . La riforma della Pac”. Alla conferenza hanno preso parte il sindaco del Comune nebroideo, Giuseppe Franco, l’Assessore all’Agricoltura dello stesso Comune, Liborio Patti, gli onorevoli Nanni Ricevuto, Presidente della Provincia Regionale di Messina, Franco Calanna, Presidente del GAL Nebrodi, Giovanni La Via, Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, e ancora il Senatore Domenico Nania, Vice Presidente del Senato, l’Avv. Maria Rosaria Cusumano, Assessore all’Agricoltura della Provincia Regionale di Messina, il Prof. Vincenzo Chiofalo, Preside della Facoltà di Veterinaria di Messina, i sindaci dei comuni dell’hinterland.

Un incontro all’interno del quale si sono volute mettere in risalto non solo le caratteristiche di uno dei prodotti tipici del territorio, ovvero la carne, ma si è anche dato ampio spazio a quelli che sono i problemi che purtroppo colpiscono il settore agro-zootecnico in questo territorio. E sul forte declino che sta caratterizzando questo settore, in un territorio che sin dal dopoguerra ha ritrovato nell’allevamento uno dei fattori principali per la sussistenza, ha riflettuto in apertura il sindaco Giuseppe Franco. Se questi territori ancora esistono – afferma il primo cittadino- lo dobbiamo all’esistenza degli allevamenti; ma negli ultimi anni –continua Franco- il settore è in forte declino, consumato dalla brucellosi che ha letteralmente dimezzato i nostri allevamenti. E andando in crisi il settore della zootecnia, in un territorio che ha molto puntato su questa importante risorsa, va in crisi ovviamente tutta l’economia locale. Ecco perché, secondo il parere del primo cittadino, è necessario innanzitutto trovare delle soluzioni che possano garantire un giusto equilibrio nell’economia locale e a questo proposito l’Amministrazione comunale di Castel di Lucio – mette a conoscenza Franco- sta programmando una serie di iniziative tese a promuovere il settore. In questo progetto di crescita, rientra la convenzione stipulata dal comune con il macello di Gangi, in una politica che vuole agevolare gli allevatori locali abbattendo le spese di macellazione, che sarebbero a carico del comune.

Sul grave problema della brucellosi, una vera e propria piaga per gli allevatori, hanno argomentato un po’ tutti i relatori intervenuti al convegno. L’On. Calanna, parla di una grande catena che deve essere spezzata, una catena che ha reso poveri gli allevatori dei Nebrodi. Quest’ultimo ha concentrato l’attenzione sul fatto che i primi cambiamenti devono avvenire a livello burocratico, quando l’Assessorato all’Agricoltura capirà – dice Calanna – che i capi di bestiame non vanno abbattuti, ma prima di tutto vaccinati, solo allora si riuscirà a portare ricchezza agli allevatori, senza la necessità di vivere nella continua speranza di contributi nazionali ed europei. Del resto – prosegue l’onorevole – la pratica della vaccinazione avviene già nel settore ovi-caprino, ed è solo in quello bovino che viene negata. Una prevenzione che deve quindi partire dalla base, invece di ricorrere, quando ormai troppo tardi, a drastiche risoluzioni di antichi problemi.

E non potevano poi mancare i riferimenti alla crisi economica che sta mettendo a dura prova ogni settore dell’economia del nostro paese. Ogni settore oggi ha bisogno di rinnovarsi, viene più volte detto,  ma una crisi di questa portata deve indurci a fare passi avanti. Bisogna trasformare quello che era un punto di debolezza di questo territorio in un punto di forza – asserisce da parte sua l’On. Calanna. La ruralità – continua – può essere oggi una delle migliori risposte alle crisi economica, bisogna però senza dubbio migliorare il nostro impegno al fine di valorizzare un settore che può essere un importante punto di ricchezza. Sulle caratteristiche della carne ha invece fato chiarezza il Prof. Chiofalo, il quale non ha mancato di evidenziare come la possibilità di crescita e sviluppo siano collegate anche alla presenza nel territorio di servizi adeguati. Viene così messo in luce come sia essenziale potenziare il territorio, non solo attraverso la presenza della materia prima anche di stalle all’ingrasso, macelli e di tutti i servizi che possano garantire la presenza nel mercato di un prodotto di prima qualità. Le prospettive del mercato – dice ancora il Prof.
Chiofalo – sono ottime e la media e piccola distribuzione guarda alle nostre carni, ecco perché dobbiamo essere in grado di creare e fornire un prodotto uniforme, con determinate peculiarità, ciò possiamo e dobbiamo farlo.

I relatori si sono inoltre trovati concordi nel sottolineare l’importanza dell’unione da parte di tutti gli allevatori del territorio, al fine di consentire e agevolare lo sviluppo del settore agro-zootecnico. Ed è quello che l’Assessore alla Cultura del Comune di Castel di  Lucio, Liborio Patti, ha evidenziato nel suo intervento. L’Assessore ha infatti avanzato dei buoni propositi, non mancando di sottolineare come vi sia un’ampia possibilità per far conoscere questa piccola produzione e far crescere così, un settore molto sfiduciato. Essenziale a tal proposito appare la possibilità di uscire dal territorio per proporre prodotti di qualità, e in tal senso un ruolo fondamentale giocherebbero l’Associazione Allevatori Castel di Lucio Nebrodi, fondata sul principio di unione per una maggiore possibilità di cresceta a vantaggio non solo dei singoli allevatori ma di tutto il territorio e l’attribuzione del marchio DE.CO. Castel di Lucio può infatti vantare – dice ancora Patti – di essere il primo Comune ad aver approvato in consiglio comunale il marchio DE.CO, il quale fornisce garanzia al consumatore in quanto attesta l’origine, la genuinità, e le modalità di preparazione del prodotto, caratteristiche codificate specificatamente dal comune, nel rispetto di usi e tradizioni locali. Di sicuro, questa ultima, una buona occasione di marketing che deve essere sfruttata a pieno. L’Assessore Patti conclude il proprio intervento con un auspicio per il futuro che è quello di creare un paniere provinciale di prodotti da selezionare tra quelli tipici di tutti i comuni della zona, al fine di proporli all’esterno ed ottenere di certo un risultato ottimale.

L’intervento dell’Onorevole La Via è servito,invece, ad illustrare i cambiamenti introdotti nella Pac, in seguito alla sua nomina a relatore per il Parlamento Europeo sul rapporto che riguarda il finanziamento della Politica Agricola Comune. L’obiettivo della nuova PAC che stiamo scrivendo è quello di operare una semplificazione a tutti i livelli – dice Giovanni La Via, parlamentare europeo del Pdl/Ppe. Partendo dall’assistenza alle imprese –aggiunge La Via- la semplificazione deve essere quanto più completa e capace di contemplare anche i contenuti afferenti sia alla fase di mercato che a quella dell’innovazione, rendendole capaci di conoscere e di avvalersi di strumenti utili per accrescere la propria competitività. Secondo La Via semplificare significa anche non far sprecare tempo prezioso agli agricoltori ed è per questo che ha pensato alla possibilità di una domanda con validità multiannuale ma con conferma annuale. In tal senso –sottolinea- va anche il massimo ricorso alla tecnologia proprio per evitare troppe carte che ingolfano l’attività della burocrazia e dell’agricoltore stesso. Un secondo punto prevede poi un cambiamento del ruolo degli organismi pagatori che andrà potenziato per garantire non solo una maggiore correttezza e trasparenza ma anche la possibilità di valutare un’eventuale riduzione dei controlli in loco per gli Stati membri più virtuosi.

La conferenza è stata seguita poi da un partecipato dibattito tra il pubblico presente ed i vari relatori, nel corso del quale si è continuato a discutere di brucellosi, di vincoli relativi ai contributi comunitari e nazionali nonché dello spinoso problema dei giovani che non sono più in grado, o non hanno più interesse, di avvicinarsi e di sostenere le attività agro-zootecniche. A conclusione del convegno si è svolta la 2°edizione di degustazione della carne locale, organizzata e patrocinata dal Comune di Castel di Lucio.

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