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PRESENTATO IL “RITO DELLA LUCE, PIRAMIDE 38° PARALLELO” – LE FOTO


Il museo della Ceramica di Santo Stefano di Camastra, con sede a Palazzo Trabia,  ha fatto da scenario alla presentazione della terza edizione del “Rito della Luce”. L’evento quest’anno prevede due appuntamenti per il 23 e il 24 giugno: il primo sarà la “Notte della Poesia” che si terrà al Museo della Ceramica di S.Stefano di Camastra e il secondo il “Rito della Luce”, che si terrà ai piedi della “Piramide 38° Parallello” a Motta D’Affermo.

La poesia, che sarà al centro del primo appuntamento, rappresenta il preludio e la parte essenziale del Rito della Luce. Quest’ultimo, per il quale si scelgono proprio i giorni del solstizio d’estate in cui le ore di luce superano quelle del buio, è un percorso fisico che diventa metafora di un percorso spirituale. Un viaggio che da un tunnel di trenta metri attraversato al buio più totale, porta al centro della piramide in cui l’unica fonte di luce è quella che penetra dalla fessura ad ovest della scultura. Così,  il ritorno verso l’esterno apparirà ai visitatori non più buio ma luminoso: dal buio si seguirà la luce del sole raggiante che si intravede alla fine del tunnel. Ecco perché viene inteso come un viaggio di rinascita, un percorso che dalla luce porta al buio e poi ancora alla luce, sintetizzabile nel binomio morte-rinascita.

Alla conferenza stampa hanno preso parte l’artista Antonio Presti, presidente della fondazione Fiumara d’Arte, Francesco Re, sindaco di S.Stefano di Camastra, Carmelo Re, presidente del consiglio comunale di S.Stefano, i presidi degli Istituti dei comuni facenti parte del Consorzio Valle dell’Halaesa nonché i sindaci dei rispettivi comuni.

Dopo l’augurio presentato al nuovo sindaco della città delle ceramiche l’artista Antonio Presti ha sottolineato il perché abbia proprio scelto S.Stefano come una delle mete dell’evento di quest’anno: “Ho voluto fare un dono alla città – afferma Presti- e questa non è una scelta politica, ma un contributo ad un paese che rappresenta un presidio di cultura, un paese che ha bisogno di rinascere e senza dubbio l’arte può contribuire in questo percorso”. Soddisfatto per l’attenzione ricevuta il sindaco, Francesco Re, che nel suo discorso di presentazione non ha mancato di evidenziare come Palazzo Trabia debba essere inteso come una sede istituzionale per dare avvio ad un programma di collaborazione con Fiumara d’Arte e come la nuova amministrazione si impegnerà al fine di attuare attività concrete per intensificare tale  rapporto  in un percorso che porti ad uno sviluppo del territorio. In linea con le considerazioni del primo cittadino, il presidente del Consiglio Carmelo Re, considera storica sia la presenza di S.Stefano in una così nobile iniziativa come anche e soprattutto l’ingresso del paese delle ceramiche nella Fiumara d’Arte.

E dell’importanza di un paese di far parte della Fiumara d’Arte ne hanno dato esempio i sindaci dei comuni appartenenti alla Valle dell’Halaesa, che ospitano tra l’altro le opere dell’artista Antonio Presti. Parole di gratitudine quelle del sindaco di Tusa, Angelo Tudisca, che non manca di ringraziare l’artista per quello che donato alla città, offrendo alla stessa la possibilità “di volare alto”; della stessa opinione il sindaco di Motta d’Affermo, Nunzio Marinaro, che considera la Fiumara d’Arte un elemento imprescindibile, che ha dato la possibilità a questo territorio, definito marginale e anonimo, di trovare la propria identità, la dignità, la prospettiva di crescita culturale.

Ed è giusto ricordare quanto l’artista abbia donato a questo territorio, per puro amore nei confronti della propria terra, lasciando un patrimonio, un’eredità importante della quale bisogna prendere piena coscienza e considerazione, come ha affermato il presidente del Consorzio Valle dell’Halaesa nonché sindaco di Castel di Lucio, Giuseppe Franco.

Al centro della conferenza di oggi vi era inoltre la presentazione del progetto “L’offerta della Parola- La grande Madre/ A ‘Ranni Matri” un progetto che ha visto coinvolti i bambini delle scuole elementari e i ragazzi delle scuole medie e superiori. Gli studenti, oltre a studiare, ascoltare e incontrare alcuni tra i più grandi poeti contemporanei sono stati invitati a comporre versi in dialetto, ispirati al tema della Grande Madre e raccolti in un volume presentato durante la conferenza stampa. Dopo la lettura di alcune poesie da parte degli alunni è stato proiettato il servizio televisivo che RaiGulp ha dedicato al progetto in questione.  “Il coinvolgimento dei giovani è un atto importante perché sono loro il nostro futuro- afferma Presti- e la loro partecipazione mi dà la forza per continuare negli anni futuri”. “Possono essere loro i grandi del domani- dice ancora il preside del Liceo Artistico Antonio Cesareo- ed è per questo che è importante partire da loro. Il nostro liceo- afferma ancora il Preside- continuerà ad affiancare e sostenere la Fondazione Fiumara d’Arte nella condivisione di un percorso virtuoso di educazione delle nuove generazioni e di valorizzazione del territorio attraverso il rilancio delle sue specificità artistiche e artigiane.”

Un progetto questo che ha pienamente conquistato l’attenzione dei giovani allievi e portavoce dell’entusiasmo di più di 1000 alunni è stata la Dott.ssa Rosaria Ingunta, preside dell’Istituto Don Milani di Tusa, la quale non ha mancato di evidenziare come il progetto non abbia avuto solo una valenza didattica, ma l’apporto principale è stato quello di arricchire i cuori e gli animi delle future generazioni.

Alla fine della conferenza è stata presentata la nuova artista che quest’anno rappresenterà la Mandala. Si tratta della giovane Loredana Longo la quale realizzerà “Waiting”, istallazione composta da due scritte poste in modo speculare, una realizzata in specchi e l’altra con l’intervento dei partecipanti, con bastoni e nastri di plastica in cui ciascuno potrà scrivere un proprio pensiero.

 

 

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