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BASKET: LO SCERIFFO, SINDONI, BONINA E CONDELLO. I RETROSCENA DI UNA TELENOVELA


“Il contratto esistente non mi pare stia condizionando i comportamenti del nostro allenatore, quindi non vincola e non vincolerà neanche i miei”.
Sono parole di Enzo Sindoni, presidente dell’Orlandina Basket, che sanno tanto di divorzio con Giovanni Perdichizzi. Lo avevamo anticipato già il 30 maggio con un nostro servizio (clicca qui per rileggerlo) e per molti non poteva essere vero. Ma le parole di Sindoni, diffuse in un comunicato stampa, lasciano poco spazio a fantasie e sogni. La questione del contratto, che legherebbe Perdichizzi alla società paladina per un altro anno, con l’opzione per il terzo, potrebbe essere ritenuto, per entrambi le parti, semplice carta straccia.

Enzo Sindoni è chiarissmo. Se il contratto non è importante per lo sceriffo perché mai dovrebbe esserlo per il presidente. Ma a complicare probabilmente i programmi e le nostalgie di Perdichizzi adesso c’è Bonina. E’ notizia di oggi che il presidente della Sigma Barcellona ha intenzione di ridurre notevolmente il budget per la prossima stagione, garantendo comunque un campionato dignitoso, almeno negli intenti.

Quanto sarà adesso disposto Perdichizzi ad accettare una proposta dalla sua Barcellona per un campionato non di vertice o, comunque, non con nomi che contano ? Riteniamo sinceramente che questa dichiarazione di Bonina non cambi le intenzioni dello sceriffo. La situazione è talmente palese quanto giustificabile sotto certi aspetti. Giovanni Perdichizzi ha allenato, nella sua gloriosa carriera, Barcellona, Messina, Capo d’Orlando e Brindisi. Soltanto 4 squadre (3 se consideriamo che Messina era Barcellona emigrata sullo stretto) in ben 16 anni di straordinaria carriera. I legami dunque che riesce ad instaurare con le proprie squadre è sempre molto forte. In poche parole Perdichizzi, numeri alla mano, non è mai stato uno “zingaro” delle panchine ma, al contrario, ha sempre preferito posizioni salde e, soprattutto, vicine ai proprio affetti. Quindi Barcellona rimane la prima scelta.

A dire il vero già la passata stagione, prima di approdare a Capo d’Orlando, lo sceriffo aveva tentato di tornare “a casa”. Aveva anche, secondo i soliti rumors, proposto un contratto molto conveniente a Immacolato Bonina, con ingaggio basso e super premio promozione. Si tratta soltanto di indiscrezioni ma che Perdichizzi segua sempre con molto interesse le sorti della sua Barcellona anche quando non siede su quella panchina è risaputo oltre che normalissimo.

Nessun commento da parte del coach barcellonese. Nessuna dichiarazione, nessuna risposta. Sempre i soliti rumors hanno fantasticato anche su un’ipotesi davvero singolare. Sembra infatti che Perdichizzi abbia anche scelto il suo secondo. Si tratterebbe di Peppe Condello, ex Orlandina (ha lasciato la società ad inizio stagione con clamorose dichiarazioni) e attuale assistant coach della Sigma Barcellona di Sacco. E se venisse richiamato lo stesso King Kong a sedere sulla panchina paladina la prossima stagione? Ipotesi improbabili, voci che si rincorrono nelle più classiche discussioni da bar, ma, come spesso capita in questo ambiente, l’impossibile quasi sempre diventa normalità.

Di seguito il comunicato integrale delle dichiarazioni di Enzo Sindoni per concludere quella che ha tanto sapore di essere la prima di una lunga serie di puntate dell’immancabile telenovela cestistica.

“Chi allena l’Orlandina – afferma il presidente Enzo Sindoni – deve sentirsi onorato di farlo. E’ il presupposto per avere e trasmettere l’entusiasmo necessario per vincere. Ringrazierò per sempre Giovanni per la scelta dello scorso anno: rinunziare alla serie A, che sarebbe certamente arrivata, è stato il segnale più grande della voglia di tornare a Capo d’Orlando. Questa è una certezza, ma il futuro, come dice una splendida canzone, è un’ipotesi. Leggo dell’interesse di
Barcellona per il nostro allenatore e sono a conoscenza di alcuni colloqui avuti da Perdichizzi coi vertici della società giallorossa. E siccome né io, né l’Orlandina siamo abituati ad essere seconde scelte, sono già al lavoro su altre ipotesi. Attenzione: il contratto esistente non mi pare stia condizionando i comportamenti del nostro allenatore, quindi non vincola e non vincolerà neanche i miei. In altre parole se Giovanni intendesse allenare l’Orlandina nel prossimo campionato dovrà convincermi del suo rinnovato entusiasmo. Se ignorassi il fascino del ritorno a casa che Barcellona esercita su Perdichizzi, sarei insensibile. Ribadisco: Giovanni è un vero amico anche al di là del basket ed il mio rispetto per lui e per le sue scelte non è in discussione. Ma qui parliamo dell’Orlandina e l’interesse della mia squadra viene prima di ogni cosa. Lo staff societario riparte da Giuseppe Sindoni quale direttore sportivo e Ciccio Venza direttore generale, quindi il nuovo responsabile dell’Area Marketing Aurelio Coppolino ed il roster da capitan Benevelli. Di Bisconti, Bonacini e Damiani parleremo quando la scelta del tecnico sarà definita. E poi, anzi, prima di tutto, ci sono i nostri tifosi che da vicino o da lontano ci sono sempre vicini. A loro voglio dare due certezze: la prima è che nel 2012/13 torneremo in Legadue, la seconda è che chi allenerà l’Orlandina nella prossima stagione, sarà felice ed orgoglioso di farlo.  Sicuramente arriverà a Capo d’Orlando un allenatore capace e che amerà la piazza”.

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