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BROLO: SALVO MESSINA DENUNCIA TIRRENO AMBIENTE. “COMBATTERÓ PER TUTTI I CITTADINI”


“Questa non è una battaglia personale, ma la battaglia per tutti i cittadini di Brolo”. Si apre così la conferenza stampa convocata stamattina nell’aula consiliare di Brolo dal primo cittadino Salvo Messina, armato di documenti, carte, riferimenti e pronto a spiegare a tutti, dalla stampa ai consiglieri, come intende portare avanti la lotta alla mala gestione dei rifiuti in provincia di Messina.

Salvo Messina inizia con una cronostoria su quanto accaduto nei mesi scorsi: ovvero la denuncia da parte del comune di Brolo nei confronti dell’illegittimità della gara vinta dalla società Dusty di Catania e l’approvazione di una delibera di consiglio attraverso la quale il comune di Brolo revocava all’ATO2 le competenze per la gestione del servizio, restituendolo, dunque, al comune, che a sua volta lo ha affidato attraverso gara pubblica alla ditta Caruter di Brolo, con un conseguente risparmio sulle casse comunali. “Allora- dice Salvo Messina- la Regione aveva ritenuto illegittimo il nostro atto, ma fino a oggi ancora nessuno si è opposto a quelle delibere”. Dopo parecchi mesi e precisamente qualche giorno fa, invece, precisamente l’1 Giugno, la Regione Sicilia autorizza il comune di Brolo, attraverso la precedente delibera, a poter conferire nell’ormai nota discarica di Mazzarrà Sant’Andrea, indicando addirittura nel dettaglio metodi e costi di pagamento. Sembra aprirsi uno spiraglio per l’Amministrazione brolese, ormai sotto pressione dai continui richiami della popolazione. Così il sindaco Messina, l’Assessore De Luca e il legale rappresentante dell’ente si recano alla Tirreno ambiente a stipulare il contratto per l’entrata in discarica. Ma il presidente di Tirreno Ambiente, il dottor Cannone, quasi per approfittare della situazione di emergenza, presenta al comune di Brolo una serie di cavilli tecnici sulla campionatura dei rifiuti e su un vecchio contenzioso del 2005, tutt’oggi al vaglio della corte d’appello. Salvo Messina non ci sta e così presenta denuncia alla procura di Patti e Barcellona nei confronti di Tirreno Ambiente. Le accuse sono di estorsione e interruzione di pubblico servizio. Due accuse gravi, pesanti, ma per il sindaco brolese si tratta di un passo necessario per autotutelare l’ente e i cittadini. “Accettare le loro condizioni- afferma il primo cittadino di Brolo- significa mettere sotto scacco i comuni per i prossimi cinque anni.  Stiamo creando un consorzio di 34 comuni, per cui io mi sono battuto molto, in cui cambieranno i metodi di gestione. È impensabile- continua Salvo Messina- che un comune non possa gestire la raccolta rifiuti, o un sistema di differenziata con i propri mezzi e i propri operai, dovendo sottostare a società d’ambito scomparse e in liquidazione”:

Per affrontare l’emergenza che attanaglia non solo Brolo ma tutti i comuni che appartenevano all’ATO2, Salvo Messina ha fatto richiesta alla Regione Sicilia di poter conferire nella discarica di Contrada Volpe in provincia di Catania, con costi maggiori che incideranno sui cittadini brolesi, il tutto in attesa che al 30 Settembre 2012 le società d’ambito come l’ATO cessino definitivamente il loro ciclo di vita prospettando nuove soluzioni.

Intanto Maria Ricciardello, neo presidente del consiglio comunale, chiede al sindaco di adottare un atto che venga dal consiglio all’unanimità senza guerre tra maggioranza e opposizione. I consiglieri di minoranza, inoltre stanno studiando il problema e cercheranno anche loro di spendersi per nuove possibili soluzioni.

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