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GLIACA DI PIRAINO: IL SALOTTO CULTURALE DEL PRIMO PREMIO LETTERARIO “LA CAPANNINA”


Pomeriggio dedicato alla cultura quello del 2 Giugno scorso a Gliaca di Piraino, che ha visto protagonisti i vincitori del primo “Premio letterario La Capannina” nella splendida cornice di un salotto culturale creato ad hoc dall’imprenditore Nino Faranda, ideatore dell’iniziativa insime al Professor Riccardo Ferlazzo e l’architetto Pierluigi Gammeri.

Davanti a una nutrita platea di appassionati  che ha riempito il “salotto” di via del Sole si è svolta infatti la cerimonia di premiazione alla presenza dei fondatori del premio, gli ormai noti Antonino Faranda, Riccardo Ferlazzo, Pierluigi Gammeri e Nino Armenio. Sul palco anche la segretaria del premio, anch’essa scrittrice, Emanuela Incognito e la presidentessa della “Fondazione G.A. Borgese” di Polizzi Generosa, prof.ssa Clara Aiosa.

La cerimonia sobria ed elegante ha acceso i riflettori sul tema della letteratura e della scrittura ed è stata condotta magistralmente dall’eclettico prof. Ferlazzo che ha tenuto incollati alla sedia tutti i partecipanti. Il primo riconoscimento è andato a Ylenia Caruso, studentessa universitaria ventiduenne di Ficarra, che ha ricevuto la menzione di merito per lì originalità relativa alla categoria “Silloge di poesia” ed è stata premiata dal neo-sindaco di Piraino, la Dott.ssa Gina Maniaci, emozionatissima in una delle sue prime “uscite istituzionali”.

Un’altra donna si è aggiudicata il premio per la categoria “Epistola a tema libero”, si tratta di Carola Augello, cefaludese di soli 16 anni, già autrice di un romanzo, che ha impressionato la giuria per il suo genuino talento. Alla giovane promessa è stata consegnata anche una penna Mont Blanc in ricordo della giornata.

Terzo e ultimo premiato il vincitore della sezione “Romanzo breve” Giuseppe Valenti, ingegnere originario di Carini ma residente a Messina che, all’età di 71 anni, ha scoperto la passione per la scrittura. Il romanzo dal titolo “Il noce dell’acqua canale” è un noir “pervaso di tanta sicilianità” scritto per buona parte proprio a Gliaca, dove l’autore passa spesso il suo tempo libero. L’opera ha conquistato la giuria per il suo stile pulito e scorrevole e per la sua trama avvincente, che inizia con il ritrovamento di un uomo trovato impiccato sulla cui sorte indagheranno il protagonista, un contadino delle campagne palermitane, e il comandante dei carabinieri. Per il vincitore, premiato con la prima copia del romanzo dalla prof.ssa Clara Aiosa e dall’assessore alla cultura di Piraino, Nino Dovico Lupo, un riconoscimento di sicuro molto gradito ovvero la pubblicazione dell’opera e la sua distribuzione da parte della casa editrice Armenio Editore.

“Non è stato casuale far coincidere la premiazione con questa data- dichiara il proprietario della Capannina, Nino Faranda- oggi, infatti, festeggiamo i 10 anni di attività. Ho fortemente creduto nelle potenzialità di questo “chioschetto” di Gliaca che ho “ereditato” dal signor Giacomo Raffaele e dalla signora Franca Annoni, fondatori di questo luogo. Ho cercato di migliorarlo conferendogli un tocco di originalità che si coniuga pienamente con la letteratura, la scrittura e la passione per i libri”.

Un premio che, dunque, già dalla sua prima edizione ha attirato l’attenzione di molti scrittori in erba e di appassionati e che sicuramente sarà riproposto come marchio caratteristico di questo nascente salotto letterario pirainese.

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