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ACQUEDOLCI: MURALES “DINO SAURO”, SI PARTE !


“Chi non ha memoria, non avrà futuro!”.
E’ questo il motto che ci ha spinto ad intraprendere questo cammino artistico collettivo”. Cosi il presidente dell’Associazione Culturale Mediterraneo (circolo ARCI), ing. Farid Adly, nel corso della prima riuonione tenutasi lo scorso 30 maggio, nella sede della Casa delle Culture, di Acquedolci, per mettere in moto la macchina organizzativa che darà “vita” al murales “Dino Sauro.L’Associazione Culturale Mediterraneo, in collaborazione con molti soggetti individuali e collettivi, pubblici e privati, infatti, sta riportando alla luce un tesoro dell’arte e della memoria artistica ad Acquedolci: “Dino Sauro”, un murales realizzato nel 1984 da due giovani, allora ventenni, sul muro di sostegno della
discesa verso la Stazione ferroviaria del centro nebrodeo.
Uno dei due ragazzi, Delfo Artino, è scomparso prematuramente in un incidente stradale in terra d’emigrazione, a Torino. L’altro, Mario Falci, è un architetto che vive ed opera professionalmente a Milano. Il progetto “Afrodite”, così lo abbiamo chiamato, mira a salvaguardare e tenere viva la memoria delle espressioni artistiche del luogo. Con il contributo di Roberto Gentile e Benedetto Ventura è stato rintracciato il disegno originario del Murales è a pianificato la sua realizzazione rispettando il bozzetto iniziale.
E’ stata richiesta l’autorizzazione comunale per l’utilizzo del muro ed il 30 Maggio si è tenuta la prima riunione operativa nella sede della Casa delle Culture. Tra le decisioni intraprese la più importante è quella riguardante la data di realizzazione dell’opera: il primo weekend di Agosto 2012 (Sabato 4 e Domenica 5 Agosto 2012). Il weekend precedente sarà dedicato alla pulitura del muro di pietra (Sabato 28 e Domenica 29 Luglio 2012). L’ACM sta mobilitando molti volontari e artisti che doneranno gratuitamente il loro tempo e le loro capacità e saranno menzionati in una targa ricordo dedicata alla memoria di Delfo Artino, giovane acquedolcese, co-autore del Murales originario,  prematuramente scomparso in terra d’emigrazione.
Mettere in campo questa operazione, però, comporta dei costi anche se ridotti. Da lì nasce la necessità di raccogliere fondi tramite sponsorizzazioni di aziende operanti nel territorio e piccole donazioni dei cittadini (Crowdfunding). Da una prima valutazione sommaria, l’obiettivo minimo da raggiungere in questa raccolta fondi è di 2.000,00 € (Duemila euro).
Nomi  e loghi degli sponsor e dei donatori saranno pubblicati in tutte le  comunicazioni del progetto “Afrodite”, nel Manifesto di pubblicizzazione  dell’evento e in un cartellone pubblicitario che sarà esposto durante i giorni  di lavorazione del Murales e durante la cerimonia di inaugurazione che coinvolgerà una folla di cittadini.
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