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BARCELLONA: ARRESTATI DUE RAPINATORI DOPO SENTENZA DI CASSAZIONE


Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale del Riesame di Messina, su richiesta del Procuratore della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, dott. Salvatore De Luca, nei confronti di Francesco Pirri, 32enne di Milazzo, ma residente a Barcellona, pregiudicato, e di Salvatore Santangelo, 28enne di Barcellona, pregiudicato, entrambi già sottoposti al regime degli arresti domiciliari.

L’8 aprile del 2011 i due uomini erano stati tratti in arresto dai Carabinieri in esecuzione di provvedimento custodiale emesso dal GIP del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, d.ssa Anna Admo, poiché ritenuti responsabili di rapina aggravata. In quella circostanza, l’Ufficio del G.I.P. aveva rigettato in prima istanza l’applicazione della custodia in carcere, ritenendo proporzionata alla gravità dei fatti contestati ai prevenuti la misura degli arresti domiciliari.

Le indagini dei militari dell’Arma della Compagnia del Longano erano state avviate il 4 dicembre 2009, quando poco dopo le 18:20 era scattato l’allarme a seguito di una rapina perpetrata ai danni del supermercato ARD Discount di Amendola del Comune di Barcellona. Tre malfattori, con il volto travisato e armati di pistola, dopo avere fatto irruzione nell’esercizio commerciale, avevano intimato agli addetti alle casse di consegnare tutto il denaro contante presente nei registratori di cassa, successivamente quantificato in 2.960,00 euro, fuggendo successivamente a piedi per le vie circostanti facendo perdere le proprie tracce.

Visti fuggire dai Carabinieri è cominciato l’inseguimento. Dall’auto in corsa i malviventi lanciarono una busta con all’interno una pistola del tipo giocattolo, un paio di guanti ed un cappuccio artigianale di colore nero sul quale erano stati procurati dei fori. Nonostante inseguiti dai Carabinieri, i malviventi riuscivano a fare perdere le proprie tracce dopo essersi divisi dileguandosi nella campagna circostante. Grazie alle indagini dei RIS sul materiale recuperato e alla consultazione dei tabulati telefonici due dei tre uomini furono individuati ed arrestati.

L’odierno provvedimento custodiale scaturisce a seguito dell’accoglimento della Suprema Corte di Cassazione dell’appello proposto dal Procuratore della Repubblica di Barcellona P.G., dott. Salvatore De Luca, avverso il provvedimento degli
arresti domiciliari adottato in precedenza dal GIP del Tribunale della città del Longano ed in seguito confermato dal Tribunale del Riesame di Messina.

Dopo le formalità di rito, i due sono stati associati alla Casa Circondariale di Messina Gazzi a disposizione dell’A.G. mandante.

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