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BROLO: LA MINORANZA INTERROGA SUL DEGRADO DELLA SCUOLA DI JANNELLO ALTO – LE FOTO


Si torna a parlare di Jannello alto, la popolosa frazione di Brolo che fino a qualche giorno fa era stata citata per i nuovi finanziamenti ottenuti dall’Amministrazione di Salvo Messina. Questa volta si cambia decisamente registro. Infatti Jannello alto passa agli onori della cronaca per un dettagliato reportage realizzato dalla minoranza consiliare brolese.

A poco meno di un mese dall’insediamento i cinque consiglieri d’opposizione, Gaetano Scaffidi Lallaro, Irene Ricciardello, Vincenzo Princiotta, Giuseppe Miraglia e Filippo Collovà, hanno iniziato la loro operazione di vigilanza e controllo sull’operato del Messina bis, andando a scovare nervi scoperti, o sarebbe meglio dire “fili scoperti”.

Tema dell’interrogazione presentata ieri dai consiglieri brolesi è la situazione di degrado in cui verte la scuola di Jannello alto, ormai abbandonata da decenni e che, sembrerebbe essere diventata una sala prove per gruppi musicali. I consiglieri, effettuando un sopralluogo accompagnati dai vigili urbani e dagli impiegati dell’ufficio Tecnico comunale, hanno trovato, con enorme stupore, all’interno della struttura, apparentemente abbandonata e fatiscente, una stanza completamente insonorizzata con pannelli di polistirolo, con grate in ferro alle finestre, grate in ferro alla porta di accesso alla stanza chiusa da un cateneccio, e all’interno, una batteria a percussione e parte dell’impiato elettrico completamente rinnovato. I consiglieri, inoltre, hanno raccolto impressioni e informazioni dagli abitanti della contrada e pare che spesso, ormai da qualche anno, l’edificio scolastico venga utilizzato come “sala prove” per complessi musicali.

Nella seconda stanza, invece, sono stati rinvenuti materiali di scarto provenienti dai lavori di insonorizzazione della suddetta stanza.  Gli infissi delle altre finestre risultano completamente distrutti, senza vetri, e le pareti sono interessate da umidità diffusa. Inoltre nell’edificio risulta attivo un contatore per la fornitura di energia elettrica, molto probabilmente installato a spese del comune.

E così sono tantissimi gli “interrogativi” che scaturiscono dalla scoperta della minoranza, soprattutto alla luce del fatto che lo stesso sindaco Salvo Messina, durante la campagna, aveva parlato di inserire lo stabile in un piano di recupero degli edifici. Per esempio i consiglieri d’opposizione brolese si chiedono chi sono le persone autorizzate ad accedere nell’edificio e chi custodisce le chiavi, che, come si legge nell’interrogazione sono state difficili da reperire persino per i tecnici comunali. Ma il particolare che attira l’attenzione della minoranza brolese riguarda l’intestatario dell’utenza dell’energia elettrica, infatti nel caso in cui essa fosse intestata al comune, la minoranza chiede di sapere a quanto ammontano le spese pagate dal comune di Brolo negli utlimi cinque anni.

Si accendono i riflettori, dunque, su un problema più ampio. Oggi più che mai si parla di abitabilità e agibilità degli edifici, di rischio sismico e pericoli di crollo, così, la minoranza consiliare si chiede il motivo per il quale “band” di ragazzi siano state autorizzate ad accedere a una struttura in totale abbandono e degrado, fatiscente e priva di servizi igienici, senza prima metterla in sicurezza.

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