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BILANCIO CAPO D’ORLANDO: MAGISTRO SI ASTIENE, VERIFICA IN MAGGIORANZA?


L’ultima seduta del Consiglio Comunale di Capo d’Orlando è stata caratterizzata dall’astensione al voto del consigliere di maggioranza, Pablo Magistro, sul bilancio consuntivo. Una mossa che ha spiazzato i propri colleghi tanto che lo stesso capogruppo, l’avvocato Amadore, si è detto sorpreso.

Ma come mai Magistro non ha votato come i suoi colleghi a favore del bilancio? Lo stesso consigliere ha dichiarato che la scelta è scaturita dal fatto che, “per problemi personali non ho avuto il tempo materiale per esaminare la gran mole di documenti allegati alla proposta di delibera. Ma mia etica personale e professionale mi impongono un dovere di serietà e responsabilità di fronte alla città per la carica di consigliere che ricopro e per questo non potevo votare senza aver prima approfondito un punto così importante. E comunque, conclude Magistro, mi ritengo una testa pensante e se non ho le idee chiare preferisco non votare per sentito dire”.

Una scelta sicuramente, quella di Magistro, che ha scosso gli scranni dei banchi di maggioranza. Il bilancio è stato approvato con 11 voti favorevoli e 7 contrari. Secondo qualche indiscrezione posso essere altri i motivi che hanno spinto Magistro a non votare a favore dell’importante punto all’ordine del giorno. Un segnale chiaro di maggiore visibilità politica ? Potrebbe anche essere ma a sentire lo stesso giovane avvocato tutto sarebbe da ricondurre alla semplice mancata lettura del corposo incartamento.

In politica sappiamo bene che si dice A per intendere B e che migliori segnali come l’astensione al voto per ottenere qualcosa non esistano all’interno di un consiglio comunale. Al momento prendiamo per buona, perché altrimenti non possiamo, la dichiarazione di Pablo Magistro, il resto verrà da se.

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