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BROLO: L’OPPOSIZIONE FA IL BIS. INTERROGAZIONI E PROPOSTE AL VAGLIO DI SALVO MESSINA


Come anticipato in campagna elettorale questa volta l’opposizione brolese fa sul serio e proprio pochi giorni dopo l’insediamento del nuovo consiglio comunale ecco arrivare i primi atti amministrativi firmati dai cinque consiglieri di minoranza, Irene Ricciardello, Giuseppe Miraglia, Vincenzo Princiotta, Filippo Collovà e Gaetano Scaffidi Lallaro. Gli argomenti oggetto dell’interesse del gruppo di minoranza sono i crediti che aziende del territorio vantano nei confronti dell’amministrazione brolese e il rimborso relativo al trasporto scolastico che bisognerà corrispondere agli studenti brolesi.

La prima proposta di deliberazione dei cinque consiglieri, da discutere nel primo consiglio comunale utile, riguarda la possibilità di permettere a tutti coloro  che  vantano crediti certi, liquidi ed esigibili nei confronti del comune di procedere alla loro compensazione con i tributi comunali dovuti. L’intento è quello di alleviare il peso della crisi economica attuale che attanaglia le imprese locali e non solo, ma soprattutto quello di portare a termine gli impegni presi con i fornitori e gli oneri relativi al pagamento di imposte e tributi. Insomma un “do ut des” che dovrebbe servire a compensare gli obblighi e riequilibrare la situazione economica.

L’interrogazione proposta dai cinque consiglieri d’opposizione, invece, sancisce il primo atto che dà l’impronta sul comportamento che sarà adottato dalla minoranza consiliare in questa seconda legislatura targata Salvo Messina. Si tratta questa volta di far luce su alcune dichiarazioni effettuate in campagna elettorale riguardanti il rimborso del trasporto alunni agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Fino ad Aprile era lo stesso comune di Brolo ad anticipare la somma, alleviando così il disagio delle famiglie, dal 30 Aprile, invece, è stato chiesto il pagamento diretto da parte degli studenti, ma l’amministrazione si era impegnata a rimborsare tutto anche a costo di “metterceli di tasca”. I consiglieri Brolesi così chiedono di sapere se tale rimborso è avvenuto, con quali modalità, da quale capitolo di bilancio sono state prelevate tali somme o se il rimborso è avvenuto di “tasca propria”, a quanto ammonta la cifra complessiva rimborsata, se tutte le famiglie degli aventi diritto sono stati rimborsati, se corrispondono al vero “voci” secondo le quali il rimborso sia stato effettuato in contanti nell’ufficio di segreteria del sindaco. Vedremo come si evolverà il sano e costruttivo confronto Brolese.

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