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ASSOLTO SIDOTI: CHI PAGHERA’ I DIECI GIORNI DI ARRESTI DOMICILIARI ?


Arresti domicialiari per dieci lunghi giorni, oggi assolti per non aver commesso il fatto. La vicenda riguarda l’Arch. Mario Sidoti Migliore, dipendente dell’Ufficio Tecinco Comunale di Capo d’Orlando, coinvolto nelle indagini per i lavori di dragaggio e messa in sicurezza del porto orlandino risalenti all’anno 2005. All’epoca la notizia suscitò notevole scalpore con l’architetto Sidoti costretto alla misura degli arresti domiciliari.

Il Giudice Monocratico del Tribunale di Patti, Sez. Distaccata di S. Agata Militello, Dott. Turrisi, ha pronunciato la sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto nei riguardi dell’Arch. Mario Sidoti Migliore, dipendente dell’UTC del Comune di Capo d’Orlando, in qualità di D.L. e RUP, e nei riguardi del titolare dell’Impresa appaltatrice, Research spa con sede in Bacoli (NA), Sig. Bisanti Salvatore, in merito ai lavori di dragaggio e messa in sicurezza del Porto di Capo d’Orlando, effettuati nell’anno 2005.

Gli imputati sono stati difesi, l’Arch. Sidoti Migliore dagli avvocati Carmelo Giuseppe Antillo e Avv. Giuseppe Liuzzo, alla sua prematura dipartita sostituito dall’Avv. Francesco Cacciola, del Foro di Patti; il Sig. Bisanti, dall’avvocato Di Martino del Foro di Napoli.

Quindi, dopo le motivazioni degli avvocati di difesa degl’imputati, riconosciute valide nella sentenza di annullamento degli arresti domiciliari del Maggio 2006, emessa dal GIP del Tribunale di Patti (dott.ssa Maria Rita De Gregorio) e dopo l’Ordinanza del Tribunale del Riesame del mese di Giugno 2006 che confermava le suddette motivazioni del GIP e respingeva il ricorso dei Giudici inquirenti (il Procuratore Generale, dott. Saieva, ed il suo Sostituto, dott. Pannaggi), anche il citato Giudice Monocratico del Tribunale di Patti, Sez. Distaccata di S. Agata Militello, Dott. Turrisi, ha confermato le suddette motivazioni a difesa che hanno affermato la piena legittimità dell’azione tecnico-amministrativa posta in essere per la conduzione dell’appalto in oggetto da parte dell’Arch. Mario Sidoti Migliore e dell’impresa appaltatrice, perfettamente rispettosa delle norme di legge, regolamentari e contrattuali poste a base dell’appalto in oggetto e che ha trovato pieno riscontro e corrispondenza con i documenti, i fatti, le testimonianze, le fotografie ed i dati acquisiti ed esaminati nelle varie fasi dibattimentali.

Grande soddisfazione l’Arch. Sidoti Migliore ha espresso per l’esito del dibattimento, essendo riuscito a dimostrare, con la grande professionalità dei suoi avvocati, Antillo e Cacciola, la sua totale estraneità ai fatti contestatigli già rilevata già in fase istruttoria dal GIP e dal Tribunale del Riesame, in forza delle numerose contraddizioni dei testi d’accusa e delle inesatte informative del locale organo di Polizia Giudiziaria. Un commosso ringraziamento, l’Arch. Sidoti Migliore, ha rivolto alla memoria dell’Avv. Giuseppe Liuzzo che con la  sua grande carica d’umanità ha, da subito, sostenuto la sua difesa con la forza delle ragioni del diritto che nella sua breve vita ha sempre testimoniato con la sua alta professionalità.

Un’amara esperienza si è chiusa felicemente per gl’imputati, con una sola domanda che, sempre, in questi casi resta sospesa: “Chi pagherà l’errore giudiziario che ha portato ai loro arresti domiciliari per dieci lunghi giorni?”

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