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RICORSO PORTO: L’ORDINANZA INTEGRALE DEL TAR


Come già detto il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sezione Prima, ha respinto l’istanza presentata dalla ditta Teodoro Bruno Costruzioni condannata, inoltre, al pagamento delle spese di giudizio liquidate in € 1.500,00  in favore di ogni parte costituita, oltre oneri accessori come per legge. La vicenda, dopo la lettura dell’ordinanza, é chiaramente tutta processuale. In sintesi, il ricorso é stato fatto in ritardo ma non una parola sulla legittimità dell’iter, ma solo l’impossibilità processuale di contestarlo da parte di chi non ha un interesse qualificato. Non sembra ci siano anche richiami, nell’ordinanza del TAR, in merito al progetto e sui rilievi del CRU. Strada libera adesso per la Eurovega Franco Costruzione, aggiudicataria del project financing, per il completamento dell’opera. Ma quando si comincerà? Di seguito l’ordinanza integrale del TAR.

REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima) ha pronunciato la presente
ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 516 del 2012, proposto da:

Costruzioni Bruno Teodoro S.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv.ti Daniela Ferrara e Chiara Campanelli, e con domicilio eletto presso Daniela Ferrara in Palermo, piazzetta F. Bagnasco 31;

contro

– la Presidenza della Regione Siciliana, in persona del Presidente pro tempore;
– l’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, in persona dell’Assessore pro tempore;
entrambi rappresentati e difesi dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, presso i cui uffici, siti in Palermo, via A. De Gasperi n. 81, sono per legge domiciliati;
– il Comune di Capo D’Orlando, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Laura Trifilò, e con domicilio eletto presso Donato Di Bona in Palermo, p.zza Luigi Sturzo N.40;
– il Comando Zona Fari della Sicilia;
– l’Agenzia del Demanio di Catania;
– l’Agenzia delle Dogane, Ufficio delle Dogane di Messina;
– il Provveditorato Interregionale OO.PP. di Palermo;
– l’Ufficio del Genio Civile di Messina;
– il Genio Civile OO.MM. di Palermo;
– la Soprintendenza Beni Culturali ed Ambientali di Messina;
– l’Assessorato Beni Culturali e Identità Siciliana della Regione Siciliana;
– la Soprintendenza del Mare di Palermo;
– la Capitaneria di Porto di Milazzo;
– l’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina;
– le Reti Ferroviarie Italiane S.p.a.;
– il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Messina;
– il Comando Militare Marittimo Autonomo della Sicilia – Augusta;
– l’Assessorato Infrastrutture e Mobilità della Regione Siciliana;
– il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
– il Ministero dell’Economia e delle Finanze;
– il Ministero della Difesa;
in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, tutti non costituiti in giudizio;

nei confronti di

– Società di Progetto “Porto Turistico di Capo D’Orlando” S.p.a., Franco Giuseppe S.r.l. e Eurovega Costruzioni Società Cooperativa, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, in ATI, rappresentati e difesi dagli avv.ti Prof. Fabio Cintioli, Natale Bonfiglio e Francesco Stallone, e con domicilio eletto presso Francesco Stallone in Palermo, via Nunzio Morello N.40;

per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia,

– del Decreto del Presidente della Regione Siciliana del 27 gennaio 2012, con cui è stato approvato l’Accordo di programma con il Comune di Capo d’Orlando finalizzato all’approvazione del progetto definitivo dei lavori di completamento del porto turistico e da diporto di Capo d’Orlando, pubblicato nella G.U.R.S. n. 6 del 10 febbraio 2012, con un finanziamento pubblico-privato, per un importo pari a Euro 48.489.679,00 e per una durata della concessione demaniale di anni 60;

– di ogni altro atto presupposto connesso e/o consequenziale, ed in particolare:

– del verbale di conferenza di servizi preliminare del 18 marzo 2010, con la quale sono state fomite le indicazioni per la redazione del progetto definitivo;

– dei verbali della conferenza di servizi del 27 settembre 2010 e del 19 aprile 2011, relativi alla approvazione del progetto definitivo;

– del verbale del 23 agosto 2011 della conferenza di servizi indetta per la definizione dell’Accordo di Programma e approvazione della durata della concessione demaniale;

– della delibera di Giunta Municipale del Comune di Capo d’Orlando n. 247 del 20 settembre 2011, con la quale è stato approvato in linea amministrativa il progetto definitivo di completamento del porto turistico e da diporto di Capo d’Orlando per un importo di Euro 48.489.679,00;

– della delibera di Giunta Municipale del Comune di Capo d’Orlando n. 255 del 28 settembre 2011, con la quale è stato approvato in linea amministrativa il progetto definitivo per i lavori di realizzazione di un porto a secco e strutture connesse all’interno del porto turistico e da diporto di Capo d’Orlando;

– della delibera di Giunta Municipale del Comune di Capo d’Orlando n. 256 del 28 settembre 2011, con la quale è stato approvato in linea amministrativa il progetto definitivo per i lavori di realizzazione di un parcheggio a servizio del porto turistico e da diporto di Capo d’Orlando;

– della delibera del Consiglio comunale del Comune di Capo d’Orlando n. 47 del 21 ottobre 2011, di ratifica dell’Accordo di programma;

– della delibera di Giunta Municipale del Comune di Capo d’Orlando n. 344 del 28 dicembre 2011, di approvazione dello schema di contratto integrativo n. 1 alla convenzione n. 1916 rep. del 24 settembre 2010 “project fìnancing ad evidenza pubblica per la realizzazione e gestione del completamento del porto turistico e da diporto di Capo d’Orlando” sottoscritta dal Comune di Capo d’Orlando e dall’ATI Franco Giuseppe sri – Eurovega Costruzioni Società Cooperativa;

– della delibera di Giunta Municipale del Comune di Capo d’Orlando n. 25 del 22 febbraio 2012, di approvazione dello schema di contratto integrativo n. 2 alla convenzione n. 1916 rep. del 24 settembre 2010 “project fìnancing ad evidenza pubblica per là realizzazione e gestione del completamento del porto turistico e da diporto di Capo d’Orlando” sottoscritta dal Comune di Capo d’Orlando e dall’ATI Franco Giuseppe sri – Eurovega Costruzioni Società Cooperativa;

– della delibera di Giunta Municipale del Comune di Capo d’Orlando n. 26 del 22 febbraio 2012, di approvazione dello schema di contratto integrativo n. 3 alla convenzione n. 1916 rep. del 24 settembre 2010 “project fìnancing ad evidenza pubblica per la realizzazione e gestione del completamento del porto turistico e da diporto di Capo d’Orlando” sottoscritta dal Comune di Capo d’Orlando e dall’ATI Franco Giuseppe sri – Eurovega Costruzioni Società Cooperativa;

nonché, alla luce dell’accordo di programma oggi impugnato:

– del bando di gara del 24 luglio 2009, di licitazione privata per il progetto di completamento del porto turistico di Capo d’Orlando in Project Financing ai sensi dell’art. 37 quater della L. n. 109/1994 nel testo coordinato con le norme della L.r. n 7/2002 secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, relativamente ad un progetto preliminare di Euro 23.110.172,00 e per una durata della concessione di anni 40;

– dell’aggiudicazione della concessione relativa alla costruzione delle opere del porto e gestione delle stesse, per una durata pari ad anni 40, in favore dell’ATI Franco Giuseppe s.r.l. e Società Cooperativa Eurovega Costruzioni, divenuta definitiva con delibera di Giunta Municipale del Comune di Capo d’Orlando n. 121 del 12 maggio 2010;

E PER LA DECLARATORIA DELL’INEFFICACIA EX ART. 121 C.P.A.

– della convenzione rep. n. 1916 rep. del 24 settembre 2010 relativa al Project financing – completamento del porto turistico e da diporto di Capo d’Orlando sottoscritta dal Comune di Capo d’Orlando e dall’ATI Franco Giuseppe s.r.l. – Eurovega Costruzioni Società Cooperativa;

– nonché dei “contratti integrativi” nn. 1, 2 e 3, ove stipulati;

NONCHÉ PER IL RISARCIMENTO

dei danni subiti dalla Società ricorrente, cagionati dalla illegittimità degli atti impugnati;

Visto il ricorso, con i relativi allegati;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione degli atti impugnati presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’atto di costituzione in giudizio della Presidenza della Regione Siciliana e dell’Assessorato regionale Territorio ed Ambiente, con le relative deduzioni difensive;

Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Capo d’Orlando, con le relative deduzioni difensive;

Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’A.T.I. controinteressata, con le relative deduzioni difensive;

Visti gli atti tutti della causa;

Visti gli artt. 55, 119 e 120 c.p.a.;

Relatore il primo referendario Maria Cappellano;

Uditi nella camera di consiglio del 20 aprile 2012 i difensori delle parti costituite, presenti come da verbale;

Ritenuto che, ad una sommaria cognizione, il ricorso non presenti sufficienti profili di fumus boni iuris, atteso che:

– quanto alla fase preliminare (di selezione del promotore), la stessa è divenuta inoppugnabile, giusto d. P. Reg. n. 138/2010, di accoglimento del ricorso incidentale proposto dalla controinteressata avverso il ricorso straordinario proposto dall’odierna ricorrente (contestualmente respinto);

– quanto alla licitazione privata per la scelta del concessionario, la ricorrente non appare legittimata a contestare gli ulteriori sviluppi di una procedura in cui non ha presentato la relativa offerta; né dimostra di possedere tutti i requisiti per conseguire l’affidamento della concessione alle diverse condizioni;

– quanto al segmento successivo della complessa procedura, viene in rilievo, per un verso, la tardiva impugnazione degli atti deliberativi presupposti (approvazione dei relativi progetti definitivi), rispetto a quelli di approvazione degli schemi dei contratti integrativi (v. in particolare, delib. di G.M. n. 247/2011); per altro verso, la insussistenza di una posizione differenziata e qualificata a contestare la legittimità dell’iter conclusosi con l’approvazione dell’accordo di programma;

Ritenuto, pertanto, che:

– va respinta la domanda di sospensione dell’esecuzione degli atti impugnati;

– le spese della fase cautelare seguono la soccombenza e si liquidano come da dispositivo in favore delle parti costituite; mentre nulla deve statuirsi nei riguardi delle parti non costituite.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sezione Prima, respinge l’istanza di sospensione dell’esecuzione degli atti impugnati con il ricorso in epigrafe indicato.

Condanna la Costruzioni Bruno Teodoro S.p.a. al pagamento delle spese di giudizio, che liquida in € 1.500,00 (euro millecinquecento/00) in favore di ciascuna parte costituita, oltre oneri accessori come per legge; nulla spese nei riguardi delle parti non costituite.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 20 aprile 2012 con l’intervento dei magistrati:

 

Filoreto D’Agostino, Presidente

Nicola Maisano, Consigliere

Maria Cappellano, Primo Referendario, Estensore

 

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