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NINO MONASTRA DENUNCIA SINDACO E UTC ALLA PROCURA DI PATTI


Nino Monastra non si ferma, anzi, rincara la dose. Con un comunicato stampa informa di aver presentato un esposto alla Procura di Patti, tramite le fiamme gialle, nei confronti del Sindaco e dei componenti l’ufficio tecnico comunale. Questa denuncia segue quella di lunedì nei confronti del prefetto di Messina Francesco Alecci, presentatsa al commissariato paladino ma per altri motivi. Gestione urbanistica clientelare e personalistica secondo Nino Monastra che dalle manifestazioni eclatanti è passato alle vie giudiziarie. Di seguito il comunicato stampa integrale di Monastra e la copia della denuncia presenta alla Guardia di Finanza.
 “In data odierna ho presentato presso la Procura Della Repubblica di Patti, tramite la Guardia di Finanza Comando Tenenza di Capo d’Orlando, un esposto relativo sulla attività edilizia del Comune di Capo d’Orlando (di seguito l’esposto integrale). Nel merito della stessa desidero precisare che la stessa è stata presentare a salvaguardia dell’interesse pubblico di tutti i cittadini di Capo d’Orlando e non personale privato del sottoscritto, perché, secondo il mio parere di orlandino che ama il suo paese, in ambito urbanistico edilizio la gestione dell’UTC di Capo d’Orlando con i tecnici responsabili e lo stesso assessore all’urbanistica, il sindaco Enzo Sindoni, viene gestito in maniera clientelare e personalistica, al riguardo dei titoli abilitativi e di controllo delle relative attività edili, esercitati, sempre secondo il mio parere di cittadino orlandino, in modo da favorire “cricche” di “amici” e di perseguitare i nemici, o presunti tali del Sindaco e dei suoi solidali, come il sottoscritto, oggetto di una vera e propria persecuzione basata su presunte violazioni, che ha comportato relativa azione di polizia urbana, culminata col taglio di di alberi ornamentali quali 2 palme whashington e un alberello di ibiscus, che il sottoscritto (vero abusivo pericoloso!) aveva avuto l’ardire di piantare in prossimità del marciapiede stradale della propria abitazione, come altri esistenti non solo in tutta la via trazzera marina ma il paese intero di Capo d’orlando. Di contro dilagano le lottizzazioni abusive in zone agricole, i fabbricati costruiti a ridosso dei cavalcavia ferroviari che ne impediscono l’apertura degli stessi, i sottotetti adibiti a deposito al sesto piano con ulteriori innalzamenti e cambiati di destinazioni d’uso. Per questi motivi ho chiesto alla Procura della Repubblica di Patti di voler disporre gli accertamenti del caso, e di perseguire eventuali reati e i responsabili degli stessi se tali, perché purtroppo a Capo d’Orlando a fare differenza anche tra ciò che è legale a livello urbanistico, ma non solo in questo settore, è la persecuzione e la tolleranza compiacente, è l’appartenenza o meno al “giro” del sindaco Sindoni o dei suoi fidati tecnici comunali”.
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