SANT’AGATA M.LLO: “CHE FINE HA FATTO IL PRG ?”


Sarà discussa nella prossima seduta del Consiglio Comunale di Sant’Agata Militello la mozione presentata dal Gruppo UDC in merito allo stato del procedimento di Variante Generale al Piano Regolatore. Il procedimento, attualmente arenato alla sola approvazione dello Schema di Massima su cui si è espresso il Consiglio Comunale qualche anno fa, ebbe origine nel 2001, quanto scaduti dal 1998 i vincoli agli espropri, vennero adottati dall’organo consiliari gli indirizzi per la redazione del nuovo Piano Regolatore. Successivamente è stato approvato lo Schema di Massima con delle prescrizioni che il Consiglio Comunale ha formulato agli uffici in merito alla esecuzione di approfondite indagini geologiche, sopratutto nelle contrade ove la capacità edificatoria era fortemente condizionata.
“Oggi abbiamo la necessità di mettere le cose in chiaro- afferma il Capogruppo UDC Maniaci- e, capire quale sia lo stato del procedimento e cosa stia facendo l’Amministrazione visto che il PRG pare sia scomparso dall’agenda politica dell’Esecutivo. In questi anni nel nostro comune si è avuta una intensa attività edilizia a fronte di una richiesta di immobili in calo e di un PRG scaduto e non più conforme all’attuale situazione demografica ed economica della città. Questo implica che saltano quotidianamente le regole generali dello sviluppo della città e la questione urbanistica diventa una questione affrontata alla giornata solo in funzione di interessi particolari e non generali.

Ed inoltre considerato  che:
-il PRG di un Comune rappresenta un presupposto fondamentale per l’ordinato e razionale governo del territorio comunale, nonché per la sua corretta ed equilibrata pianificazione sulla base delle reali esigenze e prospettive di sviluppo sociale ed economico;
– il PRG di un Comune costituisce altresì uno strumento di legalità che fissa i principi e le regole, i limiti e le possibilità di un interesse economico quale è quello edilizio il quale, ove non regolamentato mediante uno strumento urbanistico attualizzato alle reali esigenze di sviluppo di un territorio, finisce per assecondare solo interessi particolari rispetto a quelli generali;
– nel nostro territorio comunale si continua ad edificare secondo le indicazioni di un PRG ancora da revisionare in base alle attuali esigenze della città;
– tale edificazione, tenuto conto della stagnazione demografica che da circa un decennio interessa il nostro Comune, è stata in questi anni decisamente eccessiva e notevolmente superiore rispetto alla domanda di abitazioni;
– le previsioni del vigente PRG, approvato nel 1988, pur avendo rappresentato le basi fondamentali per l’attuale concezione della città e del suo ruolo nel territorio, frutto di attente e lungimiranti valutazioni delle Amministrazioni del tempo, devono essere in tempi rapidi sottoposte a definitive revisioni;
Si impegna il Sindaco affinché relazioni e riferisca in Consiglio Comunale entro il termine di 30 giorni sui seguenti argomenti:
– Stato del procedimento di Variante Generale al PRG vigente;
– Attività svolta dall’Intersettore con riferimento al mandato ricevuto dal Consiglio Comunale
– Pianificazione delle successive fasi del procedimento di Variante Generale al PRG vigente, nonché termini preventivati e necessari per l’avvio dei prossimi adempimenti, anche in ordine alla garanzia del rispetto della medesima tempistica.

La mozione – conclude Maniaci – vuole essere una ulteriore sollecitazione all’Amministrazione affinché si riapra il dibattito su un procedimento per il quale il Comune è stato più volte diffidato e su cui l’Amministrazione ha il dovere di intervenire perché nessuno sviluppo futuro è possibile senza regole certe e senza una pianificazione condivisa.

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