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MALIDITTA LA MISERIA AL CAPO D’ORLANDO THEATER


Questa sera, sul palco del Cineteatro “Rosso di San Secondo” di Capo d’Orlando, andrà in scena il decimo spettacolo della rassegna “Capo d’Orlando Theater”, “ Maliditta la miseria” di Eduardo Scarpetta.

“Maliditta la miseria”, è una farsa in due tempi rielaborata e adattata in lingua siciliana da Giuseppe Speciale che ne cura anche la regia insieme ad Anna Nicolosi e Salvo Scilla.

Pasquale è uno squattrinato popolano che vive alla giornata facendo lo scrivano e condividendo la casa insieme alla figlia Pupella e alla moglie Concetta, con l’amico Nicolino di professione salassatore, con la rispettiva amante donna Luisella. I cinque sono ridotti allo stremo per mangiare continuano a portare al Monte dei pegni i loro miseri abiti e qualche oggetto prezioso. Un giorno il marchesino Filiberto bussa alla loro porta per chiedere un favore; egli è innamorato della bella Elena, ma la sua famiglia si oppone all’unione, poiché la ragazza non è nobile. Il padre della ragazza invece, il cavaliere Paolo Pignata ex cuoco divenuto molto ricco avendo ereditato i beni del suo padrone, è felice di consentire al fidanzamento poiché imparentarsi con dei nobili sarebbe il suo sogno, ma pretende di conoscere i parenti del giovane. Il marchesino dunque chiede a Nicolino e a Pasquale insieme alla moglie di quest’ultimo di travestirsi e fingere di essere i suoi nobili familiari e di presentarsi con lui a casa della sua fidanzata. Don Paolo non si rende conto della messa in scena, e non solo cede la mano della figlia ma riesce anche ad ottenere il “privilegio” di avere i nobili parenti del marchesino a pranzo. Ma i colpi di scena sono imminenti; Maria cameriera personale di Elena, è la moglie di Nicolino, che anni prima lasciò, stufa dei suoi tradimenti. Nicolino si riappacifica con Maria. Come se non bastasse Luisella che non aveva preso parte alla finzione, si presenta a sorpresa, litigando con Nicoliono e facendo scoprire l’inganno. A questo punto il cavaliere Pignata, padre di Elena scopre tutto e vuole mandare a monte il fidanzamento. Il marchesino però lo convince che il padre ha già dato per iscritto il consenso al matrimonio tra i due ragazzi. Come è tipico della tradizionale farsa, non mancano i colpi di scena, i ribaltamenti di ruolo, le situazioni paradossalmente comiche che s’innescano una nell’altra. Sono tutti spunti possibili per ampliare le scene in altrettante ipotesi comiche, per estendere le trovate narrative in veri e propri “sketch”.

Nel rammentare che l’ingresso a teatro è previsto per le ore 21.00, si ricorda che sono ancora disponibili i biglietti per la singola serata: platea 18,00 €, galleria 11,00 €. Biglietto ridotto per giovani fino a 23 anni ed anziani oltre i 65 anni per platea 15,00 €, per galleria 9,00 €.

Gli interessanti possono rivolgersi presso l’Ufficio Turismo al Palazzo Satellite in contrada Muscale.

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