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PERSONALE DI VITTORIO BALLATO ALLA “VECCHIA PESCHERIA”


E’ stata inaugurata domenica 1 aprile, presso la Vecchia Pescheria, nel cuore del centro storico di Patti, la personale di Vittorio Ballato. La mostra, rientra in un ciclo di esposizioni organizzate dall’Assessorato alle Politiche Giovanili e al Centro Storico, dal titolo “ Un mese con l’artista alla vecchia pescheria”. L’iniziativa, che ha preso il via il 28 gennaio scorso, punta per un verso alla rivalutazione e rivitalizzazione di uno dei luoghi simbolo del centro storico di Patti, e per l’altro alla visibilità e all’esaltazione dei talenti dei tanti giovani artisti pattesi e dell’hinterland, che, attraverso le loro espressioni artistiche – siano la pittura, la fotografia, la scultura – raccontano se stessi e la loro personale visione delle cose.

E’ così, che l’antica e suggestiva struttura della pescheria, si è trasformata in una vera e propria galleria d’arte, aperta 24 ore su 24, diventando luogo d’incontro e d’esposizione per gli artisti che alternandosi 30 giorni ciascuno, hanno voglia
di esporre le loro opere. Dopo tanti e bravi artisti, questo mese è il turno di Vittorio Ballato, giovane artista Santangiolese.

Nato a Messina il 31 agosto 1977, ma cresciuto a Sant’Angelo di Brolo, dove vive tuttora, Vittorio Ballato, sente crescere in lui la passione per l’arte sin dall’infanzia. Nel 2001,incapace di opporsi al desiderio ed alla curiosità di potersi sperimentare, inizia il suo approccio pittorico, con le copie di Kirchner, Picasso, Munch. Sovrastato dall’alchimia fra percezione e colori si dedica allo studio fisionomico e paesaggistico classico fino al 2004, anno in cui la sola figuratività diviene espressione onirica, interiorizzata ed esplicitata in una numerosa serie di dipinti. Ma l’esperienza artistica col maestro Melek (Istanbul) determina un sostanziale sconvolgimento della sua pittura. L’approccio e la scoperta con il proprio sé si espande sulla tela a chiazze, a macchie informali, circoscritte da evidenti contorni, quasi con l’intento provocatorio di volersi necessariamente affidare alla forma. Seguono una serie di dipinti espressionisti con tecnica mista (acrilico ed olio su tela) nei quali prende corpo l’idea di una sensibilità universale che richiama a sèil tutto e sconvolge la visione tramite una scarica elettrica che implica una presa di coscienza. Questo sconvolgimento pittorico lo porta alla scoperta del graffitiamo di cui esplora le risorse e l’irrimediabilità del gesto, affidandosi ad una spirale emozionale devastante e che lascia inerme il fruitore stimolandone la riflessione. L’ultimo ed attuale periodo interpretativo, è contrassegnato dall’uso della tecnica esplosiva, alla quale l’artista ha dedicato gran parte della sua produzione e che tuttora continua ad esercitare.

La mostra sarà fruibile tutti i giorni sino al 29 aprile, 24 ore su 24, ma sono fortemente consigliati gli orari notturni per godere della meravigliosa atmosfera creata.

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