I PALETTI DELLA DISCORDIA

Paletti di legno posti questa mattina da dipendenti di un noto hotel sito sul lungomare orlandino con conseguenti proteste dei bagnanti che si trovavano in quel tratto di spiaggia. “Io vengo da un posto dove le concessioni esistono, però il fatto di vedere una spiaggia vuota e venire a piantare i paletti, che si vedono solo qui, e venire a dar fastidio a dei bambini e a delle signore anziane è veramente ridicolo. È segno di una prepotenza, di voler dimostrare chi comanda. Se fosse pieno di turisti saremmo i primi a spostarci, ma onestamente non vedo la necessità di venire a piantare il paletto”. Questo lo sfogo di uno dei tanti bagnanti presenti e fatti spostare dalla zona successivamente recintata. “L’opera di ripascimento attuata proprio qui sopra, dove era crollato un tratto di marciapiede a seguito dell’erosione, è un servizio, finanziato dall’amministrazione e di conseguenza da noi cittadini, del quale può usufruire solamente l’Hotel?” rincara la dose una signora che ci avvicina intuendo il motivo della nostra presenza.

Il lido dell'Hotel

Altro disagio evidenziato dai bagnanti di quel tratto di spiaggia è l’impossibilità di usufruire della doccia posta sul muretto, il quale non rientra nel tratto della concessione dell’hotel. Una signora ci dice che mentre stava sciacquando il proprio figlio sotto quella doccia, l’addetto alla sicurezza bagnanti della struttura ricettiva l’ha sgridata e cacciata in maniera non educata. Un cittadino tiene a dirci: “Noi abitanti che frequentiamo questo tratto di spiaggia siamo costretti a  stare ammassati in circa 15 metri, perché come vedete tra questa concessione e quella dopo ci sono solo 15 metri”. Un bagnante, informatosi al riguardo ci ricorda: “Esiste un decreto che prevede che tra ogni stabilimento, area attrezzata o punto di ristoro debba essere lasciata una distanza minima di 100 metri e quindi, nella parcellizzazione del litorale che può essere ceduto in concessione, i Comuni dovrebbero attenersi a questo limite”. Il signor De Luca, che da 3 anni protesta per tali disservizi, invita il sindaco ai nostri microfoni: “Sindaco Sindoni, le do appuntamento sulla spiaggia per constatare il disagio che subiamo ogni giorno, siamo cittadini onesti, paghiamo regolarmente le tasse e vorremmo usufruire dei servizi!”

Il lido dell'Hotel

Il responsabile dell’albergo, Pippo Galati, da noi contattato, ha dichiarato che “stiamo occupando lo spazio rilasciatoci dal demanio marittimo e nulla più. Anzi, avremmo in concessione 102 metri in lunghezza ma, vista la vicinanza di un’altra struttura, abbiamo diminuito la misura sino a 98 metri. Abbiamo delimitato meno di quello che ci spetta di diritto anche perché paghiamo più di 2000,00 € per soli tre mesi di concessione”. Ma il signor Galati è propositivo: “Lo spazio che c’è tra il muro e le sdraio è assolutamente libero, e stiamo parlando di più di 8 metri di spiaggia. Capisco che si vorrebbe stare in prima fila ma noi dobbiamo anche lavorare e tutti sanno i disagi che negli anni ho dovuto sopportare a causa dell’erosione del litorale”. Sulla questione relativa alle lamentele dei bagnanti sulla modalità di richiesta di spostarsi Galati si ripromette di chiarire la vicenda e se qualcuno dei suoi addetti è stato davvero sgarbato non mancherà di prendere provvedimenti”.

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