VIA FINOCCHIARO APRILE: BOTTA E RISPOSTA PICCANTE!


I consiglieri interrogano, il Sindaco risponde rapidamente e sempre gli stessi rappresentanti della minoranza replicano. Un botta e risposta consumato in poche ore questa mattina al Comune di Capo d’Orlando. Ma andiamo con ordine. I consiglieri comunali Sanfilippo, Trusso, Micale e Gemmellaro presentano una interrogazione urgente al primo cittadino sull’ordinanza sindacale dello scorso 15 marzo riguardante la messa in sicurezza della via Finocchiaro Aprile evidenziando un non tanto velato tentativo di saldare parte del compenso spettante dalla ditta che aveva già eseguito i primi lavori della strada che collega la via Consolare Antica con il “cavalcavia” ancora non percorribile. Una procedura, secondo i consiglieri di opposizione, “che appare palesemente illegittima, irregolare e inopportuna”.

Il Sindaco di Capo d’Orlando risponde immediatamente dichiarando che non rinuncerà alle ordinanze sindacali, che farà sempre di tutto per far risparmiare il Comune, ma, di fatto, glissa le domande dei quattro consiglieri. In effetti le risposte sono generiche ma bisogna anche ricordare che la richiesta di Sanfilippo e colleghi è stata quella di avere risposte nelle sedi opportune. Infatti la replica è rapidissima: “L’immediata risposta del Sindaco, è come sempre evanescente e fuorviante in quanto evita chiaramente di entrare nel merito reale della questione, nel tentativo di distogliere l’attenzione dei lettori dal vero contenuto della suddetta interrogazione (che vi inviatiamo a leggere approfonditamente) vestendo come sempre i panni del vittimismo politico. Al sindaco chiediamo di rispondere in maniera chiara ed esaustiva, nelle sedi competenti in quanto il Consiglio Comunale, a quanto ci è dato sapere, non si riunisce (regolamento alla mano) presso l’ufficio stampa del Comune“.

Di saeguito l’interrogazione integrale di Sanfilippo, Trusso, Micale e Gemmellaro e, subito dopo, la risposta di Enzo Sindoni.

Oggetto: interrogazione urgente su lavori di messa in sicurezza della Via Andrea Finocchiaro Aprile
I sottoscritti Gaetano Sanfilippo Scimonella, Giuseppe Trusso Sfrazzetto, Salvatore Alessio Micale e Gaetano Gemmellaro, Consiglieri comunali dei Gruppi “Librizzi Sindaco” e “Democratici per Capo d’Orlando”, premesso:
– che il Comune di Capo d’Orlando, con ordinanze sindacali contingibili e urgenti, in più tempi, ha realizzato sia il tratto di strada pubblica ricadente in C/da Muscale denominato Via AndreaFinocchiaro Aprile sia, successivamente,  il muro di contenimento lato monte;
– che le opere realizzate, a quanto è dato sapere, alla data odierna, non sono state ancora interamente pagate all’Impresa esecutrice dei lavori che, infatti, ne ha chiesto ( ed ottenuto!?) la compensazione con le somme dalla stessa dovute all’Ente per l’acquisto della ex caserma dei vigili urbani;
– che, per strana coincidenza, con l’ennesima illegittima ordinanza contingibile e urgente n. 33 del 15 marzo 2012, la S.S., dopo essersi accorta “improvvisamente” che “si rende necessario mettere in sicurezza la via Andrea Finocchiario Aprile, nel tratto compreso tra la via Consolare Antica e il cavalcavia”(!!?), ha ordinato al Responsabile dell’Area Manutenzioni LL.PP. di affidare i lavori entro e non oltre 10 giorni dall’adozione della predetta ordinanza;
– che la procedura seguita appare palesemente illegittima, irregolare e inopportuna in quanto:

1) la progettazione delle opere di realizzazione della Via A. Finocchiaro Aprile, realizzata con somma urgenza e già a suo tempo “inaugurata”, avrebbe dovuto prevedere ab origine la regimentazione delle acque meteoriche, mentre la S.S., confermando l’inadeguatezza e l’ingiustificata carenza della progettazione originaria, candidamente e incautamente “attesta” che la predetta arteria è “attualmente dissestata e priva di servizi”;

2) l’uso smodato dell’ordinanza contingibile e urgente, giustificato dalla necessità di intervenire per “mettere in sicurezza” un opera non progettata ed eseguita a regola d’arte – come dalla S.S. attestato nell’ord.za n. 33/2012 – è un “artificio amministrativo” finalizzato ad eludere la normale procedura di gara;

3) nel  caso di specie, avendo avuto l’amministrazione tutto il tempo per provvedere alla realizzazione delle opere in questione in regime ordinario, non ricorrono i presupposti della somma urgenza previsti dall’art. 176 D.P.R. n. 207/2010, in quanto il predetto art. trova applicazione solamente e rigorosamente “in circostanze di somma urgenza che non consentono alcun indugio”, nelle quali il soggetto fra il responsabile del procedimento e il tecnico che si reca prima sul luogo,
può disporre, contemporaneamente alla redazione del verbale di cui all’articolo 175 la immediata esecuzione dei lavori entro il limite di 200.000 euro o comunque di quanto indispensabile per rimuovere lo stato di pregiudizio alla pubblica incolumità;

che, al contrario, è fatto noto che la predetta arteria si trova nello stato di fatto in cui è adesso da oltre due anni, quanto sopra premesso e ritenutointerrogano per conoscere e /o sapere:

– se non ritiene necessario avviare una verifica tecnico/amministrativa sul dissesto e sulla mancanza di servizi dell’arteria in questione, per accertare se, per la cattiva progettazione e/o esecuzione dell’opera, vi siano eventuali responsabilità, tenuto conto dello stato di degrado e/o di fatiscenza in cui si trova a pochi anni dalla sua esecuzione;

– se non ritiene necessario ritirare, in autotutela, l’ord.za sindacale n. 33/2012, palesemente irregolare e/o priva dei presupposti di legge, avviando una normale procedura di gara;

– la quantificazione analitica degli importi ancora dovuti dal Comune all’Impresa esecutrice dei lavori già effettuati nella Via A. Finocchiaro Aprile, con la specifica di quelle eventualmente previste in compensazione  per l’acquisto della ex caserma dei vigili urbani.

Chiedono la risposta scritta  e l’inserimento all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale.

LA RISPOSTA DI SINDONI
In riferimento all’interrogazione con la quale dei Consiglieri Comunali mi invitano a interrompere l’iter di completamento della via Finocchiaro Aprile, assicuro tutti che respingerò questo invito, così come restituisco al mittente la contestazione delle modalità di affido dei lavori. Ancora una volta e come sempre, sarà garantito il massimo risparmio per l’Ente e l’assoluta trasparenza delle procedure. Si rassegnino gli interroganti all’utilizzo dello strumento dell’Ordinanza Sindacale che è previsto dalla legge ed in una Nazione oppressa dalla burocrazia, permette spesso di dare ai cittadini risposte concrete in tempi celeri”.

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