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LA STORIA E I PERCHE’ DELL’ORA LEGALE


Come ormai consuetudine l’ultima domenica di marzo ritorna l’ora legale. Alle 2.00 della scorsa notte, infatti, abbiamo spostato le lancette avanti di un’ora. Ovviamente abbiamo dormito un’ora in meno ma grazie allo spostamento delle lancette degli orologi  verranno risparmiati 630,2 milioni di kilowattora. La stima del risparmio economico per il 2012 è pari a circa 95 milioni di euro. A rendere noti questi dati, attraverso un comunicato, la Terna, la società responsabile in Italia della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad alta tensione. 

Fu Benjamin Franklin (nella foto sopra), nel 1784, a teorizzare per primo l’adozione di un orario convenzionale che seguisse la luce del sole e che avesse come obiettivo il risparmio energetico. La sua idea non ebbe però seguito, fino a quando, nel 1907, William Willet, un costruttore inglese, la ripropose, questa volta con successo: e così, nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un’ora in avanti durante l’estate. Fu un esempio seguito da molti stati, soprattutto durante il periodo bellico. In Italia l’ora legale venne adottata per la prima volta nel 1916. Non tutti i Paesi adottano l’ora legale; in Giappone, ad esempio, vige tutto l’anno l’ora solare. 

Il ritorno all’ora solare avverrà nella notte tra sabato 27 e domenica 28 ottobre 2012.

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